Venerdì 05 Febbraio 2010

Iran/ Fini: serve massima coesione internazionale

Roma, 5 feb. (Apcom) - Il presidente della Camera Gianfranco Fini, in viaggio negli Stati Uniti, è tornato sul tema Iran con la controparte americana Nancy Pelosi di Iran dopo l`incontro con il segretario dell`Onu Ban Ki Moon. Sul tavolo, l'azione internazionale per frenare l'eventuale proliferazione nucleare di Teheran. Ma sullo sfondo ci sono anche le recentissime accuse iraniane all'Italia. Ieri, la radio iraniana ha attaccato Silvio Berlusconi e il discorso che il presidente del Consiglio ha tenuto mercoledì alla Knesset, in Israele: Berlusconi avrebbe reso dei "servigi ai padroni israeliani" parlando dell'attacco a Gaza e definendo Israele come esempio di democrazia e libertà. "Il punto è ravvisare come indispensabile la massima coesione internazionale per fare comprendere a Teheran che sarebbe increscioso e pericoloso se si avviasse un'incontrollata proliferazione nucleare", ha detto Fini parlando da New York. Serve coesione internazionale perché la questione non riguarda solo gli Stati Uniti, ma "riguarda tutti, riguarda la Russia e la Cina" e tutti i soggetti che hanno voce in capitolo. Il problema è come incentivare questa coesione: "Non c`è dubbio né motivo per avere seri dubbi sul fatto che Mosca voglia dissociarsi dalla posizione internazionale", mentre "è lecito avere più di qualche dubbio sul comportamento di Pechino nell`ambito del Consiglio di Sicurezza qualora si dovesse porre la questione di un inasprimento delle sanzioni". Dagli Stati Uniti è arrivato apprezzamento per la posizione del Governo italiano sulla necessità di "politiche economiche che siano in sintonia con la volontà di fare pressione su Teheran". Lo stesso argomento era stato toccato anche durante l`incontro di mercoledì con il vicepresidente americano Joe Biden. In una nota della Casa Bianca, diffusa nella serata di giovedì, si legge che "è stata affermata la solida amicizia e cooperazione tra Stati Uniti e Italia" e che i due leader hanno parlato della "necessità di una solida cooperazione internazionale per evitare che l`Iran si doti di armi nucleari".

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