Lunedì 01 Marzo 2010

Puglia/ Violentano per mesi la nipote, arrestati nonno e zio

Roma, 1 mar. (Apcom) - Nonno e zio finiscono in carcere con l'accusa di violenza sessuale aggravata, corruzione di minorenni e violenza privata nei confronti della nipote. S.G. 62enne e S.G. 38enne, italiani, sono stati arrestati dai carabinieri di Roseto Valfortore ad Alberona, in provincia di Foggia, su disposizione del Tribunale di Lucera. Tutto nasce a inizio febbraio, quando la direttrice di un istituto di accoglienza per minori nel foggiano dove la ragazza 13enne vive dal 2006, perché affidata del Tribunale dei minori di Bari, scopre che la fanciulla è in stato interessante. Nei giorni precedenti era stata molto male ed aveva destato un po' di preoccupazioni ai suoi tutori, così era stata sottoposta dai medici a una serie di analisi tra cui anche il test di gravidanza. La giovane, interrogata sulla gravidanza, non ha saputo dare una risposta alla responsabile dell'istituto. "Nessuno", diceva, facendo capire di non sapere neanche come si concepissero i bambini. A domande più specifiche, sulla circostanza che qualcuno l'avesse portata in qualche posto o toccata nelle parte intime, la giovane ha indicato nel nonno uno dei responsabili di quel tipo di attenzioni. Avvertito il Tribunale, la minore è stata sentita alla presenza di alcuni psicologi e ha raccontato che da novembre dell'anno scorso, quando trascorreva i week-end a casa dei nonni, il nonno si faceva accompagnare da lei, da sola, con la scusa di dover andare a fare la spesa o fare benzina all'auto. Dopo averla portata in un luogo isolato, abusava di lei all'interno dell'auto o fuori tra la campagna. Secondo quanto raccontato, lei cercava di respingerlo ma lui le diceva di stare zitta perché nessuno doveva sentire. La giovane è stata anche minacciata e ricompensata con 5 euro nel tentativo di addoccirla. Simili episodi sono accaduti anche a dicembre e gennaio a casa dei nonni per le festività natalizie. Anche lo zio in un'occasione ha abusato della ragazza, in una camera da letto, minacciandola di botte se avesse parlato. I fratellini più piccoli hanno raccontato di non aver mai subito le attenzioni del nonno e dello zio, ma hanno riferito agli psicologi lo stato d'ansia e paura che la loro sorella più grande viveva, così come il fatto che il nonno non richiedesse la loro presenza quando usciva con la nipote più grande.

Gtz

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