Mercoledì 10 Marzo 2010

Ocse: Italia alzi produttività,concorrenza,istruzione,meno Stato

Roma, 10 mar. (Apcom) - In Italia servono più produttività, liberalizzazioni e istruzione universitaria e va invece ridotta la presenza pubblica nell'economia. Sono le raccomandazioni chiave dell'Ocse nei riguardi della penisola nel rapporto annuale "Obiettivo crescita" (Going for growth), una rassegna sulle aree di intervento necessarie a migliorare le performance dell'economia. Prima che arrivasse la crisi il Bel Paese era riuscito a compiere progressi sia nella partecipazione al mercato del lavoro che sulla riduzione della disoccupazione, ma "le sue performance di produttività restano deboli se confrontate con i paesi capofila, con cui anzi il divario si è allargato". Progressi sono stati registrati anche su liberalizzazioni e concorrenza, e questo ha migliorato le prospettive della produttività, ma secondo l'Organizzaizone per la cooperazione e lo sviluppo economico "ci sono indicazioni che le riforme che restano da fare avrebbero un impatto maggiore di quelle già compiute". In particolare "restano sforzi da compiere sulle professioni e sui servizi pubblici locali". L'ente rileva un avanzamento anche delle riforme nella pubblica amministrazione: "andranno sostenute in modo da produrre benefici significativi". Guardando al quadro generale, ora i paesi Ocse appaiono orientati a una ripresa che se sarà "modesta e difficile" è comunque "quantomai benvenuta", osserva nell'editoriale il capo economista, l'italiano Pier Carlo Padoan, visto che solo un anno fa era tutt'altro che scontata. Ma la crisi si è lasciata alle spalle "ferite profonde", aggiunge, resteranno visibili "per molti anni", ha colpito benessere e occupazione e allo stesso tempo ha compromesso le finanze pubbliche. Anche per questo tutti gli stati sono spronati a fare leva su riforme volte a rafforzare l'economia, "c'è ancora un po' di tempo per minimizzare queste ferite con azioni appropriate", dice Padoan.

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