Regionali/Da Regione Lazio ipotesi salva-liste per evitare rinvio

Regionali/Da Regione Lazio ipotesi salva-liste per evitare rinvio Sgarbi deposita la richiesta, decreto sarebbe unica via d'uscita

Regionali/Da Regione Lazio ipotesi salva-liste per evitare rinvio
Roma, 19 mar. (Apcom) - I rappresentanti della lista "Rete liberal Sgarbi" hanno consegnato negli uffici della Regione Lazio la richiesta formale del rinvio delle elezioni. I legali hanno depositato i documenti intorno alle 13. L'ufficio legale dell'ente locale, fanno sapere dalla Regione, è già all'opera per esaminare la richiesta, confrontandosi anche con i tecnici del Viminale. La risposta dovrebbe arrivare entro domani.Le ipotesi sul tavolo sono due. La prima è quella di concedere il rinvio delle elezioni, sulla base del diritto di tutti i candidati a 15 giorni di campagna elettorale. Dal momento che la lista è stata riammessa dal Tar mercoledì 17 marzo, a meno di due settimane dal voto del 28 e 29 marzo, Sgarbi ha titolo a ottenere il rinvio. La seconda è quella di sfruttare il decreto salva-liste: il provvedimento all'articolo 2 stabilisce che "limitatamente alle consultazioni per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010, l'affissione del manifesto recante le liste e le candidature ammesse deve avvenire, a cura dei sindaci, non oltre il sesto giorno antecedente la data della votazione". Insomma, solo per queste elezioni, il decreto riduce i giorni di campagna elettorale garantiti da 15 a 6.In pratica la Regione, che finora ha contestato il decreto, arrivando a ricorrere alla Corte costituzionale, sarebbe disposta ad applicarlo, pur di evitare il voto anticipato. Ma, anche se la Consulta non ha voluto sospenderne l'efficacia, è ancora da stabilire se il decreto possa essere applicato nel Lazio, dove esiste già una legge elettorale regionale. Finora il Tar ha negato questa possibilità. Ma proprio domani il Consiglio di Stato si esprimerà per la prima volta su questo punto. Nel caos generale che contraddistingue queste elezioni regionali a questo punto si rovesciano dunque le parti: ora la Regione è disposta ad applicare il decreto, mentre il centrodestra, che lo ha voluto, preferirebbe di no, in modo da ottenere il rinvio del voto.

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