Lunedì 19 Aprile 2010

Strage Erba/ Domani probabile verdetto Appello per Olindo e Rosa

Milano, 19 apr. (Apcom) - Nella sesta udienza del processo per la strage di Erba, che si terrà domani presso la Seconda Corte d'Assise d'appello di Milano, la Corte, presieduta da Maria Luisa Dameno, si ritererà in Camera di Consiglio per decidere sulla colpevolezza o l'innocenza dei coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, oppure per una parziale rinnovazione del dibattimento in accoglimento di tutte o di parte delle istanze presentate dai legali degli imputati in merito all'ammissione di nuovi testi e l'acquisizione di nuove prove, fino a una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e volere dei loro assistiti quel "maledetto" 11 dicembre 2006. Il Sostituto Procuratore Generale Nunzia Gatto, e poi gli avvocati delle parti civili (la famiglia Castagna, Mario Frigerio, Azouz Marzouk e suoi genitori), hanno chiesto nel corso delle precedenti udienze che la Corte confermi la condanna all'ergastolo e a tre anni di isolamento diurno inflitta ai Romano il 26 novembre del 2008 dalla Corte d'assise di Como, mentre i difensori hanno chiesto l'assoluzione. Lo scontro tra accusa e difesa verte sulle prove emerse nel corso del primo processo. "Un procedimento con tante e tali prove ognuna delle quali è idonea a dimostrare la colpevolezza degli imputati" aveva spiegato tra l'altro nella sua requisitoria la Gatto, riferendosi alle "confessioni, testimonianze e riscontri scientifici" presentati dai Pm di Como. "Prove contraddittorie, incomplete e ambigue e di fronte alle quali bisogna assolvere" le aveva indirettamente risposto Nino D'Ascola concludendo la sua arringa difensiva, nel corso della quale aveva tra l'altro evidenziato la "totale sproporzione" tra la gravità del massacro e il movente indicato nella sentenza di condanna di primo grado nelle "ragioni condominiali". L'ultima parola domani spetterà ai due giudici togati e ai sei giudici popolari.

Alp

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