Gb/ Tagli alla spesa, primo test riuscito per Cameron

Gb/ Tagli alla spesa, primo test riuscito per Cameron Il premier britannico il 4 agosto a Roma

Gb/ Tagli alla spesa, primo test riuscito per Cameron
Roma, 1 ago. (Apcom) - La prima parte della missione è compiuta: David Cameron - in visita a Roma il prossimo 4 agosto - è riuscito a far superare al primo governo di coalizione britannico in tempo di pace lo scoglio della legge finanziaria e dei conseguenti taglia alla spesa, anche se gli effetti sull'opinione pubblica, in Gran Bretagna come negli altri Paesi colpiti dalla crisi, rimangono ancora tutti da vedere.Se a due mesi dalle elezioni per il premier - qualche gaffediplomatica a parte - tutto sembra filare liscio, la stessa cosanon si può dire né dei Conservatori, alle prese con un dibattitointerno tra chi considera la coalizione un tradimento delthatcherismo, né soprattutto dei Liberal-Democratici, cherischiano di finire schiacciati fra l'incudine dell'alleanza digoverno e il martello degli elettori.D'altronde, secondo gli analisti, un governo di coalizione eranon il male minore, ma il sogno politico di Cameron: l'alleanzainfatti gli consentirebbe di riuscire nel progetto che il NewLabour di Tony Blair non seppe portare a termine, conquistaredefinitivamente il centro della politica britannica dove sidecide del fato di ogni elezione.Per raggiungere quest'obbiettivo, Cameron deve tuttaviasbarazzarsi dell'ala destra del partito, ridisegnando l'immaginedei Tories da "Partito cattivo" a moderno, verde e liberale:nulla di meglio che sfruttare la presenza rassicurante deiLib-Dem; e se i tagli alla spesa dovessero far ricordare i tempidel thatcherismo, "il manico dell'accetta porterà anche leimpronte dei liberal-democratici".Se la strategia dovesse funzionare, il guadagno potrebbe essere enorme: escludere il Labour dal centro. Poi, quando arriverà il momento di affrontare le urne, Cameron potrà presentarsi come la scelta liberale e ragionevole: perché prendersi il disturbo di votare Lib-Dem? All'orizzonte, si profilerebbe l'egemonia elettorale. Questo era il sogno dell'idolo di Cameron, Tony Blair: anch'egli nel 1997 immaginò un'alleanza con i Lib-Dem che avrebbe reso il Labour partito dominante, ma non ci riuscì perché fece un errore che Cameron ha evitato: vincere troppi seggi.

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