Giovedì 05 Agosto 2010

Marea nera/ Tappo funziona, Obama esulta: crisi sembra alla fine

Roma, 5 ago. (Apcom) - L'operazione "static kill", che ha lo scopo di 'tappare' il pozzo di petrolio che ha originato la marea nera nel Golfo del Messico, ha raggiunto "l'obiettivo perseguito". "La pressione del pozzo è ora contenuta dalla pressione idrostatica dei fanghi iniettati, che era l'obiettivo perseguito dall'operazione static kill", ha dichiarato British Petroleum (Bp) in un comunicato. Un annuncio che stato accolto con soddisfazione e sollievo da Barack Obama, che proprio ieri ha festeggiato il suo 49esimo compleanno. La crisi della fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico "sembra essere finalmente arrivata alla fine", ha detto il presidente degli stati uniti, che si è impegnato a non abbandonare gli americani colpiti dalla catastrofe ambientale. Il metodo "static kill" consiste nel pompare una miscela di fango e cemento per "stroncare" il pozzo Macondo, completando la messa in funzione dei pozzi di soccorso. L'operazione a grandi linee somiglia alla 'top kill' che era miseramente fallita quasi due mesi fa. Si tratta di pompare nella gigantesca valvola del pozzo una colata di fango, e poi di sigillarla con del cemento (operazione questa ancora da effettuare). Due mesi fa l'operazione fallì perchè dal pozzo sgorgava troppo greggio e gli ingegneri della BP non riuscivano a pompare il fango verso il basso con sufficiente energia. Adesso, grazie al maxi-tappo posizionato sul pozzo, che trattiene la maggior parte del greggio e da cui sfuggono solo quantitativi relativamente piccoli di petrolio e di gas, la pressione è molto diminuita, e il fango può fare presa.

Coa

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