Sabato 07 Agosto 2010

Ucraina/Reni espiantati per l'export:scoperto traffico milionario

Kiev, 7 ago. (Apcom) - Reni in vendita, strettamente per l'export. Sembra la trama di uno di quei thriller di serie Bdi moda negli anni novanta, quando - crollato il sistema sovietico - la fantasia faceva concorrenza alla realtà sui piccoli schermi. Bastava mettere insieme un paio di ingredienti tipo medici senza scrupoli, ricconi dalla salute traballante ma dal conto in banca ben solido, poveretti disposti a rischiare la vita per un tozzo di pane, il tutto meglio condito da qualche infermiera dal sorriso irresistibile, e non solo quello, nella clinica dei misteri gestita dai servizi segreti. Il traffico illegali di organi scoperto a Kiev sembra quasi uscito da una malaugurata vecchia sceneggiatura. Fatta eccezione per prosperose infermiere e improbabili 007, però, si tratta della tragica realtà. Con tanto di arresti e un quadro tutt'altro che tranquillizzante tracciato da Yuri Kucher, il responsabile del ministero degli Interni ucraino che si sta occupando della vicenda. A finire dietro le sbarre sono stati per ora solo quattro chirurghi, considerati gli autori delle espiantazioni di reni destinati a facoltosi ammalati residenti per lo più in Israele. Le operazioni e i trapianti avvenivano non solo a Kiev, ma anche all'estero. Secondo Kucher si tratta di una rete internazionale criminale con ramificazioni non solo nell'Europa dell'est e nel Caucaso, ma anche Oltreoceano. Ci sarebbero stati casi in cui sono state organizzate trasferte con medici e donatori in Azerbaigian ed Ecuador. Oltre ai quattro chirurghi, il ministero degli Interni ucraino ha identificato una dozzina di sospetti che avrebbero agito agli ordini di un cittadino con passaporto israeliano. Sono venuti fuori anche i nomi di una cinquantina di donatori provenienti non solo dall'Ucraina, ma anche da Russia, Bielorussia, Moldavia e Uzbekistan.

Gra/Ne

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