Sabato 07 Agosto 2010

India/ Frane in Kashmir, Farnesina: nessun problema per italiani

Roma, 7 ago. (Apcom) - L'unità di crisi della Farnesina continua a verificare l'eventuale presenza di italiani nella zona del Kashmir indiano dove negli ultimi giorni si sono verificate alluvioni disastrose: tutti i connazionali contattati stanno bene. "A seguito delle pioggie torrenziali nello Stato indiano del Ladakh, l'Ambasciata a New Delhi e l'Unità di Crisi sono attive da due giorni per dare assistenza ai connazionali presenti nella zona. Tutti i connazionali contattati stanno bene - si legge nella nota della Farnesina - e, in diversi casi, sono assistiti direttamente dalle Forze Armate locali. Sia l'Unità di Crisi, sia l'Ambasciata a New Delhi, malgrado la scarsa affidabilità delle comunicazioni telefoniche, che funzionano ad intermittenza, sono in contatto diretto con alcuni connazionali presenti nell'area. "La situazione - continua la nota - è resa difficile dalla temporanea chiusura della strada tra Leh e Manali. L'aeroporto di Leh è operativo e riservato, per il momento, ai soli voli umanitari". L'Unità di Crisi è in contatto anche con le principali associazioni di "tour operators" italiani; per il momento queste confermano che i propri turisti stanno bene. Chi avesse informazioni su familiari presenti nella regione del Ladakh è invitato a segnalarle all'Unità di Crisi della Farnesina, telefonando allo 06 36225 o inviando un messaggio di posta elettronica all'indirizzo [email protected] In totale sono circa 2.000 i turisti occidentali che si trovano sulle montagne del Kashmir indiano, dove si sono verificate inondazioni e frane di grave entità, in particolare nella regione himalayana di Ladakh, meta di escursionisti di tutto il mondo. Il numero complessivo delle vittime del maltempo nel Kashmir indiano è salito a 130, decine i dispersi.

Fcs

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