Mercoledì 25 Agosto 2010

Dopo avventura a Mosca veicoli automatici italiani verso Siberia

Roma, 25 ago. (Apcom-Nuova Europa) - La passeggiata moscovita non è stata delle più semplici, ma ora davanti c'è la steppa e, se non altro, i veicoli automatici di VisLab non dovrebbero incontrare traffico intenso. Partita il 20 luglio da Milano, Overland 13, la singolare spedizione progettata dall'Università di Parma - due mezzi in grado di muoversi senza uomini al volante, alimentati ad energia solare - è giunta a un quarto del viaggio. Viaggio lunghissimo, circa 13.000 chilometri, sino a Shangai. Con l'obiettivo di "testare i sistemi di guida automatica in tutte le condizioni, stradali e metereologiche, in ambiente anche estremo, in modo che alla fine i nostri sistemi siano più robusti e più tolleranti a qualsiasi situazione", spiega ad Apcom il professor Alberto Broggi, coordinatore di Vislab dell'ateneo di Parma, dove da molti anni si lavora su 'Visione artificiale e Sistemi Intelligenti' . "Stiamo registrando tutto il viaggio, alla fine avremo un database enorme, oltre 100 terabytes, una cosa tremenda, serviranno per affinare sistemi che abbiamo ora e altro di nuovo", dice Broggi da Parma. La tappa moscovita, alcuni giorni fa, ha insegnato parecchio. I due veicoli senza autista - che hanno raccolto anche un paio di autostoppisti fan dell'high-tech - si sono ritrovati a fare i conti con "un traffico davvero estremo, una situazione caotica". Strade a due corsie con macchine su sei file, ad esempio. Il fatto è che i sensori delle automobili automatiche seguono le linee tracciate sulla strada, i moscoviti no. "Quello che abbiamo imparato è che se tutti rispettano le regole del traffico, tutto funziona e si convive sulla stessa strada. Altrimenti è davvero un problema", riassume Broggi. Il problema del traffico della capitale russa - dove i partecipanti alla missione sono stati ricevuti dall'Ambasciatore Italiano Claudio Surdo - è stato risolto riportando i comandi in manuale (ci sono sempre due persone a bordo, per ogni evenienza), mentre l'intoppo alla frontiera è stato più complesso. La dogana russa, infatti, ci ha messo 22 ore per verificare la proprietà dei veicoli, che sono di Piaggio. Ma ora tutto a posto e domani la spedizione parmense dovrebbe arrivare a Saratov (sul fiume Volga) per poi procedere verso la Siberia, sino a Novosibirsk, e via in Kazakistan e in Cina, con il traguardo finale all'expo di Shangai a fine ottobre. Per adesso sono stati percorsi in automatico 2.600 chilometri su oltre 4.000 complessivi. La spedizione high-tech è composta da 4 veicoli elettrici, 2 Overland, 4 camper. Un veicolo fa da apripista con guida manuale o automatica e l'altro segue in modo automatico. Il tutto, ecosostenibile: un pannello solare alimenta infatti sensori, elaboratori, insomma, il pilota automatico. Che, in futuro - sperano a Parma - potrà essere utilizzato su ampia scala, essenzialmente per migliorare la sicurezza sulle strade.

Orm

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