Martedì 31 Agosto 2010

Italia-Libia/ Rabbia Pdl su Gheddafi, Lupi e Mauro su La Stampa

Roma, 31 ago. (Apcom) - Rabbia in seno al Pdl sul Gheddafi-show: con un articolo congiunto, una Lettera al Direttore pubblicata oggi su la Stampa, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e il capogruppo del Pdl all'Europarlamento Mario Mauro protestano in particolare per la propaganda dell'islam fatta dal leader libico di fronte alle 500 ragazze convocate domenica nella residenza dell'ambasciatore di Tripoli. "Acta est fabula" esordiscono i due esponenti del pdl, "dopo due giorni di Gheddafi show verrebbe voglia di gridare ai quattro venti il celebre motto dell'imperatore Cesare Augusto: Signori e signore, lo spettacolo è finito". Il titolo della lettera al direttore è eloquente: "Basta offrire il palcoscenico al dittatore". Scrivono i due esponenti della maggioranza: forse la tenda, lo spettacolo beduino, le hostess a pagamento offuscano la vista "ma le parole pronunciate da Gheddafi davanti alle 500 adepte non possono lasciarci indifferenti. Quel richiamo alla necessità che l'islam diventi la religione dell'Europa ha una portata dirompente". E aggiungono, "Per questo ci permettiamo di sollevare una questione: è ancora opportuno offrire il nostro paese come palconoscenico per gli spettacoli del Rais? Certo è fondamentale per noi sviluppare relazioni diplomatiche privilegiate con la Libia, ma come mai scene e appelli come quello di domenica non si vedono mai in Germania o nel resto d'Europa?" E ancora, "Le frasi di Gheddafi sono un pericolo proprio per il fatto che non ne avvertiamo la gravità". I due concludono dopo una disamina della condizione dell'Europa cristiana, "Per questo è incredibile un'Europa che non si apra alla dimensione pubblica della religione. Perché proprio un'Europa che cerca di confinare nel privato la rilevanza sociale del cristianesimo diventa fragile rispetto a esibizioni come quelle di Gheddafi".

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