Martedì 31 Agosto 2010

In Italia boom cesarei: 38%.Record Sud: 60%, in private anche 78%

Roma, 31 ago. (Apcom) - E' boom di parti cesarei in Italia, soprattutto al Sud, dove negli ospedali pubblici si sfiora il 60% di parti non naturali, mentre nelle strutture private il dato arriva a toccare persino il 78%. Nel 2007 i parti cesarei in Italia hanno raggiunto il 38% delle nascite, portando il nostro Paese ai vertici, in negativo, della classifica europea. Maglia nera tutto il Sud Italia, con la Campania a quota 60,5%, la Sicilia al 52,4%, il Molise al 48,9% e la Puglia al 47,7%. Al Nord la situazione migliora a partire da Friuli, Toscana e Lombardia, dove i parti cesarei si attestano tra il 24% e il 28%. Solo Bolzano (20%) si avvicina ai valori raccomandati dall`Organizzazione mondiale della sanità (15%) e del ministero della Salute italiano (20%), confermando la tesi che il cesareo deve rappresentare l`eccezione e non la regola. Proprio per sensibilizzare gli ospedali anche a questo tema l`Osservatorio nazionale sulla salute della donna ha inserito tra le caratteristiche che devono avere gli ospedali per ottenere i 'Bollini Rosa', l`impegno a ridurre costantemente il numero dei parti cesarei fino ad avvicinarsi alla soglia del 20% prevista dal ministero della Salute. Il comitato scientifico, in partnership con il dipartimento di salute riproduttiva e ricerca dell`Oms, ritiene infatti che il ricorso al cesareo sia consigliabile "solo in caso di necessità clinica o in una situazione di emergenza nell`interesse del nascituro e della donna". Il cesareo infatti, anche se oggi è più sicuro che in passato, rappresenta pur sempre un intervento chirurgico con un pericolo di morte materna di 2,84 volte maggiore rispetto a un parto vaginale. "I numeri italiani - spiega Walter Ricciardi, direttore dell`istituto di igiene dell`università Cattolica di Roma - sono il segnale di una patologia del sistema di forme di `non trasparenza`. Certamente indicano problemi strutturali, organizzativi, economici e di responsabilità medica".

Apa

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