Mercoledì 01 Settembre 2010

Bce a tassi fermi: domani Consiglio direttivo rialza stime Pil

Roma, 1 set. (Apcom) - Tassi d'interesse invariati, ma anche rialzo delle previsioni di crescita di Eurolandia e prolungamento delle misure anti-crisi, dal momento che la ripresa in atto appare disomogenea nell'area della moneta unica. Questo lo scenario che si prospetta domani per la riunione di del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, che si svolgerà in uno scenario macroeconomico internazionale improntato alla massima incertezza. Nei 16 paesi dell'euro, infatti, l'inflazione appare in contenuto calo mentre il tasso di disoccupazione - malgrado l'accelerazione dell'economia - resta stabile. Secondo i dati ufficiali diffusi martedì da Eurostat, l'indice dei prezzi al consumo dell'Eurozona nei 12 mesi conclusisi ad agosto è scesa all'1,6%, in calo rispetto all'1,7% registrato a luglio, che aveva costituito il livello massimo registrato da 20 mesi. Sul versante del mercato del lavoro l'istituto statistico europeo segnala che in luglio il tasso di disoccupazione dell'area è rimasto fermo al 10% della forza lavoro per il quinto mese consecutivo con un calo solo marginale, 8.000 unità a 15,83 milioni, del numero dei senza lavoro in termini assoluti. Se per gli analisti non c'è alcun dubbio che ancora una volta ha il tasso d'interesse di riferimento dell'area euro resterà fermo al minimo storico dell'1 per cento vista l'assenza di pressioni inflazionistiche, sui mercati finanziari cresce soprattutto l'attesa perchè il presidente dell'istituto, Jean-Claude Trichet, delinei un calendario per la politica monetaria dell'istituzione fino al 2011. Con il mantenimento delle aste di finanziamento per il sistema bancario a tasso fisso e di ammontare illimitato, varate come misura d'emergenza per la crisi finanziaria. Va ricordato che lo scorso 20 maggio il presidente della Bundesbank ed esponente di peso del consiglio direttivo della Bce, Axel Weber, si era sbilanciato sostenendo che sarebbe stato "saggio" se il ritorno alle operazioni "normali", vale a dire a tasso variabile e ad ammontare limitato slittasse al 2011. Domani, infine, la Bce dovrebbe anche "rialzare nettamente" la sua previsione di crescita per la zona euro nel 2010 grazie alla straordinaria performance dell'economia tedesca che, da sola, potrebbe apportare un punto aggiuntivo all'espansione dell'area, secondo quanto stima una nota della Bhf Bank.

BOL

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