Caso Franceschi/ La madre: "non è rimasto nulla di mio figlio"

Caso Franceschi/ La madre: "non è rimasto nulla di mio figlio" Organi decomposti, molto difficile la seconda autopsia

Firenze, 15 ott. (Apcom) - Il cadavere di Daniele Franceschi, il viareggino morto in carcere in Francia il 25 agosto scorso, in circostanze da chiarire, è in avanzato stato di decomposizione ed è ormai "privo degli organi", come conferma il medico legale, Alessandro Grazzini, dell'Ospedale 'Versilia' di Viareggio, dopo una prima 'ricognizione esterna'. "E' stato conservato a 26 gradi", precisano i familiari, il cui strazio, dopo aver lottato un mese e mezzo per riportare il feretro in Italia, conosce "quest'altro affronto": la madre, Cira Antignano, racconta di averlo trovato "nello stesso lenzuolo , senza vestiti, come quando l'ho potuto rivedere la prima volta per l'autopsia in Francia. Lo hanno tenuto a temperatura ambiente -aggiunge- e non hanno fatto nulla per conservarlo. Di lui non e' rimasto quasi nulla"."Resta evidente la frattura al naso", aggiunge l'avvocato che assiste la famiglia Franceschi, Aldo Lasagna, che si interroga sulle possibilità concrete di una seconda autopsia, comunque autorizzata dalla Procura di Lucca.La salma di Franceschi è giunta solo ieri a Pisa, a bordo di un G-222 dell'aeronautica militare italiana. C'erano anche la madre di Daniele, Cira Antignano e la cugina di lei, Maria Grazia Biagini, rimaste a lungo in Francia per chiedere la restituzione del corpo.(segue)

© RIPRODUZIONE RISERVATA