Lunedì 08 Novembre 2010

Governo/ Ultimatum di Fini: Berlusconi si dimetta o Fli se ne va

Roma, 8 nov. (Apcom) - La crisi è aperta, o meglio: sta per aprirsi. E' un ultimatum quello di Gianfranco Fini, ma il presidente della Camere riconsegna il 'cerino' nelle mani di Silvio Berlusconi: gli chiede di dimettersi e di avviare un eventuale governo bis, ma su nuovi patti e aprendo all'Udc. Ma il premier replica: la crisi si apre in parlamento, mi voti contro. Fini lo ha detto chiaramente a Berlusconi da Bastia Umbra dove ha tenuto a battesimo il nuovo partito: senza un "vero patto di legislatura che c'entra ben poco con i tristi e miseri suoi cinque punti", , "è certo che la nostra delegazione al Governo uscirà". Ha chiesto quindi l'apertura formale di una crisi di Governo con "dimissioni al Quirinale". Per dare vita ad un eventuale Berlusconi bis "con una maggioranza e un'agenda politica nuova", sull'economia e sulle riforme. Il no del Pdl alla richiesta di dimissioni del Premier ed alla apertura formale della crisi è stato corale ed immediato. Ed è trapelato dallo stesso premier. Se Fini vuole la crisi, la apra in Parlamento, ha fatto Berlusconi, "mi votino contro". Ancora: Si dimetta lui, che è sempre più un capo fazione. E infine: Presentino una mozione di sfiducia con il Pd e con Di Pietro, boccino la Finanziaria..., si sarebbe sfogato Berlusconi. Si apre dunque una nuova settimana carica di tensione. Mentre la Lega, il terzo alleato, per ora segue la consegna del silenzio.

Rea/Gal/Aqu

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