P3/ Riesame: allarmante il pericolo di nuove interferenze

P3/ Riesame: allarmante il pericolo di nuove interferenze Le motivazioni del provvedimento dei giudici della libertà

Roma, 17 nov. (Apcom) - Il manager Flavio Carboni e il geometra ex giudice tributario, Pasquale Lombardi, devono restare in carcere perché la P3 "era ed è in grado di interferire, spesso determinandole, sulle scelte di organi costituzionali e di pubblica amministrazione". Così affermano i giudici del tribunale del Riesame di Roma nel provvedimento con il quale motivano la decisione di confermare il regime di custodia cautelare in atto per i due indagati. Secondo il tribunale "emerge un concreto, attuale, e molto allarmante pericolo di reiterazione del reato" per cui "appare assolutamente necessario impedire che la prosecuzione dell'attività delittuosa della 'societas sceleris' in contestazione condizioni ulteriormente gli equilibri istituzionali e l'affidabilità sociale e istituzionale di istituzioni pubbliche, anche di livello costituzionale, fra cui di importanti uffici giudiziari".

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