Pd/ Veltroni: Rilancio vocazione maggioritaria o rischia la fine

Pd/ Veltroni: Rilancio vocazione maggioritaria o rischia la fine Bersani a 'Vieni via con me' non ha elencato valore 'democratici'

Roma, 18 nov. (Apcom) - "Il Pd non ritroverà il consenso perduto se non ritorna centrale. La cosa più grave è dividersi fra chi dice che dobbiamo allearci con Fini e Casini e chi invece con Vendola e Di Pietro. Solo il fatto che è di questo che si discute contraddice il progetto originario secondo cui dovevano essere gli altri a discutere se allearsi con noi sulla base di un nostro progetto chiaro".Walter Veltroni difenda a spada tratta la "vocazione maggiortaria" su cui al Lingotto radicò il Partito democratico dopo il suo successo alle Primarie che oggi vengono rimessse in discussione da dirigenti attuali del Pd, convinto che i Democratici perderanno quella vocazione, a correre un "rischio molto forte" sarà lo steso "destino" della forza politica nata per fondere i riformismi democratici progressiti del Paese."Rimango convinto - dice Veltroni al Corriere della Sera- che il Pd non possa non avere dentro di sè un'ambizione maggioritaria. Deve essere un soggetto in grado di accendere nella società italiana un sogno realistico. Nessun partito può contare su un elettorale come il nostro: i numeri si invertono dal 24% al 42%. Se il Pd rinuncia all'ambizione di dire alla società italiana che la vuole portare fuori dal tunnel dove si trova adesso, il Pd non è lo stesso". E ancora: "Apprezzo il lavoro che sta facendo Bersani, però mi è spiaciuto che nel suointrevento a 'Vieni via con me' per molti versi apprezzabile, non avere mai sentito l'aggettivo 'democratico'. Bersani ha parlato di 'sinistra' e 'progressisti'. Per me, invece, 'democratico' non è aggettivo che si usa per privazione degli altri: è il pensiero politico più forte che la storia del '900 ci ha consegnato".

© RIPRODUZIONE RISERVATA