Lunedì 20 Dicembre 2010

Calcio/ Mourinho: Solo a difendere il Real, la dirigenza dov'è?

Roma, 20 dic. (Apcom) - Sventola un misterioso foglio bianco con su scritta una lista, chiama in causa la dirigenza, accusa l'arbitro dicendo di non volerlo accusare: solito circo in conferenza stampa di Jose Mourinho, che, dopo l'1-0 rifilato al Siviglia ieri sera nella sedicesima giornata di Liga spagnola, si è presentato ai giornalisti per il tradizionale show personale. "Sono un po' seccato, mi hanno dato questo foglio dove c'é un elenco dei 13 errori commessi oggi dall'arbitro perché mi chiedono di attaccarlo", ha detto il portoghese. "Mi danno questa lista e mi chiedono se la pressione mi disturba. Ma a me non pesa fare le cose che desidero fare, come allenare e giocare. A me disturba che mi si consegni una lista con gli errori dell'arbitro perché si vuole che sia io ad attaccarlo e che sia io a difendere la squadra". Nella lista, che Mourinho sventola evitando però di farla leggere ai giornalisti, ci sono i presunti 13 errori commessi dal signor Clos Gomez, inclusa l'ingiusta espulsione di Ricardo Carvalho, la gestione dei cartellini e diversi errori sui fuorigioco. "La squadra va difesa, perché oggi lo merita ancora di più. Ma se io mi metto a leggere questa lista, finisce come al solito: che mi qualificano", ha detto Mourinho. "C'é un club, c'é una dirigenza, c'é un organigramma chiaro, ci sono i nomi di chi è chiamato a prendere posizione. Non posso essere solo e sempre io. Quello che è successo in campo oggi (ieri sera, ndr), poi, non merita commento: ma per fortuna io ho una squadra di un altro mondo, che ha un carattere di un altro mondo. Nonostante tante difficoltà, sono riusciti a fare una cosa che sembrava impossibile. E mi da un enorme fastidio chiedere loro di tornare a giocare mercoledì, perché questi ragazzi meritavano di stare già in vacanza".

CAW

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