Mercoledì 22 Dicembre 2010

Caos trasporti in Europa, dopo gli aerei anche Eurostar bloccati

Roma, 22 dic. (Apcom) - Natale a rischio per migliaia di passeggeri che sono rimasti bloccati negli aeroporti di mezza Europa a causa delle forti nevicate e dell'ondata di gelo che ha mandato in tilt il traffico aereo. Regno Unito, Francia e Germania sono i Paesi più colpiti. Problemi anche per chi ha deciso di viaggiare con gli Eurostar che passano sotto la Manica. La compagnia ferroviaria, che garantisce il trasporto sotto al Tunnel della Manica, non è in grado di prevedere quando la situazione tornerà alla normalità e ha invitato tutti i passeggeri a chiedere il rimborso o a posticipare la prenotazione. Eurostar, infatti, si è ritrovata di fronte a un traffico superiore alle previsioni a causa dei blocchi degli aeroporti in Francia e in Inghilterra. Anche la Commissione europea è intervenuta e ha definito come "inaccettabile" il caos che regna in molti scali. Il commissario ai trasporti della Ue Siim Kallas ha detto: "La neve non è una circostanza eccezionale e per questo è necessaria una preparazione migliore". Continua a nevicare anche in Italia, imbiancate le montagne dell'entroterra genovese. La pioggia ghiacciata sta però causando problemi nella Valle Scrivia, nella Valle Stura e nella Val d'Orba. Proprio a causa della galaverna è stata chiusa la provinciale 73. Traffico regolare, invece, sui tratti appenninici delle autostrade A7 e A26 dove è segnalata la possibile presenza di nevischio. Regolare anche la circolazione sulle strade statali in Piemonte, Lombardia e Liguria, dove da lunedì è scattata l'emergenza meteorologica. Resta molto alto il pericolo valanghe sull'arco alpino occidentale, a causa del vento forte che determina la formazione di accumuli di neve instabili nelle zone sottovento. Sconsigliate le escursioni fuori dalle piste battute nei gruppi montuosi delle Alpi Liguri e Marittime, dove il pericolo valanghe è marcato a causa della neve fresca. Situazione pericolosa anche in Valle d`Aosta, nel settore delle Alpi Graie e Pennine. Meno rischi nel resto delle Alpi Breonie, Aurine-Pusturesi e delle Dolomiti Nord-Orientali e Nord-Occidentali.

Cla/

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