Domenica 26 Dicembre 2010

Papa/ Leader Italia pensino a bene comune. Nuovo affondo su Cina

Città del Vaticano, 26 dic. (Apcom) - Nuove tensioni con la Cina. Il Papa ha colto l'occasione della benedizione di Natale per incoraggiare i cattolici cinesi di fronte alla "limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza". Nel messaggio 'urbi et orbi' (alla città e al mondo) pronunciato dal loggione centrale della basilica di San Pietro, Benedetto XVI ha ricordato le discriminazioni e le persecuzioni subite dai cristiani in varie parti del mondo, a partire dal Medio Oriente, e, sullo sfondo di continue fibrillazioni nella maggioranza di Governo, ha esortato i politici italiani a promuovere il "bene comune" del paese. Benedetto XVI ha auspicato che la nascita di Cristo commemorata col Natale "rafforzi lo spirito di fede, di pazienza e di coraggio nei fedeli della Chiesa nella Cina continentale, affinché non si perdano d'animo per le limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza e, perseverando nella fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, mantengano viva la fiamma della speranza". Dalla Cina è filtrata la notizia che sarebbero stati oscurati i network internazionali che trasmettevano via satellite le parole del Papa. Una prassi normale, commentano fonti della 'Bbc' da Londra, che sottolineano come sia prassi nella Cina continentale il 'black out' dei siti e delle notizie critiche nei confronti delle autorità cinesi. In questo contesto, la recente nomina di un sacerdote cinese moderato come segretario della congregazione vaticana per l'Evangelizzazione dei popoli, il salesiano Savio Hon Tai-Fai, sembra mostrare l'intenzione di Papa Benedetto XVI di tentare un appeasement con Pechino.

rcc

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