Domenica 26 Dicembre 2010

Afghanistan/Ministero interni accusa Nato per raid non concordato

Kabul, 26 dic. (Apcom) - Il ministero degli Interni afgano ha accusato le forze della Nato di aver compiuto - in violazione degli accordi sulla sicurezza per la capitale - un raid militare a Kabul contro una società privata di sicurezza afgana, la Tiger International, uccidendo due guardie e ferendone altre due. Un generale della polizia afgana, che ha collaborato con le forze Nato durante il raid, è stato sospeso. La sicurezza di Kabul spetta alle forze afgane e ogni operazione dei militari Nato deve essere preventivamente concordata con il governo. La Nato ha spiegato di essere intervenuta dopo aver ricevuto concrete indicazioni di un possibile attacco terroristico contro l'ambasciata americana a Kabul, davanti alla quale, secondo i servizi segreti, erano parcheggiati due autoveicoli carichi di esplosivo. Al loro arrivo sul posto, le forze Nato e afgane sono state attaccate dalle guardie private e hanno risposto al fuoco. Le forze Nato hanno arrestato 15 persone che sono state poi rilasciate "sulla parola" dopo l'intervento sul posto di un ufficiale dell'esercito afgano che ha garantito personalmente per loro. Nel corso dell'operazione è stato sequestrato un grosso quantitativo di armi, ma nessuna auto imbottita di esplosivo.

Fcs

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