Mercoledì 12 Gennaio 2011

Fini: Paese fermo e sfiduciato, un patto per l'emergenza

Roma, 12 gen. (TMNews) - Un patto di salvezza nazionale. Per tirare fuori dalle secche un Paese "fermo e sfiduciato". Con una intervista a La Repubblica, Gianfranco Fini esce dal silenzio. E descrive le incapacità di Silvio Berlusconi nell'affrontare le emergenze: un governo "paralizzato", dice. Ma il presidente della Camera vuole superare lo scontro dei mesi scorsi. "Per il bene dell'Italia". E rivolge la sua proposta a tutti: "maggioranza e opposizione". L'Italia, ha spiegato il presidente della Camera nel colloquio con il quotidiano romano, è sul punto dell'"asfissia" e ha bisogno di "convergenze tra maggioranza e opposizione". Una proposta da sottoporre a "tutti, non solo al governo": al Pdl, alla lega e al Pd. Le elezioni ora sarebbero "una prospettiva rischiosissima". "Perché la situazione, rispetto al 14 dicembre, non è tanto cambiata". "La ripresa economica - fa notare il presidente della Camera - è lontana. La metafora di Tremonti è stata felice: un videogame in cui se uccidi il mostro, ne compare subito un altro. Noi non riusciamo a innestare la marcia. E questo determina una sfiducia complessiva, non solo nel governo. Molti degli interventi del capo dello Stato - che io condivido e con il quale c'è sempre stata sintonia - hanno sottolineato proprio questo aspetto". Ad aggravare la situazione secondo Fini, ci sono alcune conflittualità "storicamente irrisolte: quella tra nord e sud, tra le parite iva e i lavoratori dipendenti, tra precari e garantiti, tra giovani e anziani. O la politica, complessivamente, comprende che stiamo affrontando un tornante difficilissimo oppure i fossati si acuiranno". "Se si condivide questo approccio di sano realismo, allora - prosegue Fini - ci possono essere convergenze per le forze di maggioranza e opposizione. Le opposizioni non si possono riparare dietro la logica del tanto peggio, tanto meglio. Sarebbe una logica sfascista. Così come per la maggioranza la logica dell'"andiamo avanti, non c'è alternativa"". E Berlusconi pensa possa accettare? "Questo - risponde Fini - non mi compete, lo decide il premier. La mia riflessione è rivolta a tutti e non solo al governo. Vivacchiare è negativo per tutti. Fermo restando i ruoli, della maggioranza e dell'opposizione, è un dovere proporre soluzioni per evitare l'asfissia".

Kat

© riproduzione riservata