Lunedì 17 Gennaio 2011

Fiat/ Si apre il dopo referendum, Cgil valuta ricorso a giudici

Roma, 17 gen. (TMNews) - Archiviato il referendum che di stretta misura ha decretato la vittoria per il sì all'accordo separato per Mirafiori, la partita non è affatto chiusa. Si apre una nuova settimana importante per sindacati e azienda difronte allo scoglio di rendere governabile lo stabilimento in cui la produzione riprenderà a singhiozzo, con gli operai in cassa integrazione straordinaria per un anno da metà febbraio in attesa del nuovo stabilimento che andrà a regime nella seconda metà del 2012. La Cgil, il cui leader Susanna Camusso ha annunciato l'ipotesi di poter ricorrere alla magistratura su alcuni punti dell'accordo come il diritto di sciopero, dovrà confrontarsi con il suo sindacato dei metalmeccanici, la Fiom, perchè, ha detto la Camusso, "non si più stare fuori dai cancelli". In che modo rientrare sarà motivo di confronto dei prossimi giorni. E intanto c'è attesa per l'apertura della Borsa per capire quale sarà la reazione del mercato sul titolo Fiat, dopo l'esito del referendum. Trovare il modo di dare spazio a chi non è stato d'accordo è un tema che si impone per tutti, anche per l'azienda visto che sono molti gli operai che si sono schierati per il no. "E' un problema che riguarda tutti: davvero Cisl e Uil pensano di andare avanti senza consentire ai lavoratori di eleggere rappresentanti? Abbiamo tempo un anno per fare riflessione", ha detto Camusso. E lo stesso Sacconi, escludendo che l'accordo possa essere ridiscusso come chiedeva sabato il leader Fiom, Maurizio Landini che ha invitato la Fiat a riaprire la trattativa, ha auspicato che si possa trovare il modo per gestire la fabbrica al meglio, "individuando almeno un minimo comune denominatore rispetto all'accordo".

Rbr

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