Giovedì 20 Gennaio 2011

Cinema/Placido:Vallanzasca non è film su vittime, ma su assassino

Roma, 20 gen. (TMNews) - "Non è un film sulle vittime, è un film su un assassino". Lo ribadisce Michele Placido, regista del film 'Vallanzasca - Gli angeli del male' in uscita nelle sale domani. Il lungometraggio ha suscitato numerose polemiche, tra cui l'appello della Lega a boicottare il film perché considerato un insulto alla memoria delle vittime. "C'è assolutamente rispetto per le vittime e ovviamente non ci sono poliziotti cattivi e un bandito buono, anzi è un bandito spietato. In passato ho anche fatto film che parlavano di eroi e vittime di mafia. Gli americani e i francesi si autocriticano e nel cinema fanno vedere il lato peggiore dei propri soldati e dei propri gangster. Vallanzasca - ha dichiarato Placido ai microfoni di 'Mattino Cinque' - è sciancato e non ha un soldo, fosse stato più furbo come qualche politico o come qualche mafioso connesso alla politica sarebbe stato miliardario". "A proposito di quello che ho affermato, cioè che in Parlamento ci sono persone che hanno fatto peggio di Vallanzasca, ribadisco - continua Placido - che la storia italiana è piena di centinaia di cittadini vittime delle connessioni tra mafia e politica. Tanti politici, tuttora in Parlamento, sono sotto inchiesta giudiziaria per connessioni con mafia e 'ndrangheta. Vallanzasca si è dichiarato delinquente e sta pagando, difficilmente invece un politico pagherà il male che ha fatto al nostro Paese". In collegamento da Montecitorio, Davide Cavallotto, esponente della Lega Nord che ha invitato al boicotaggio: "Il mio punto di vista rispetto al film è molto negativo, malgrado io non abbia ancora visto il film, ho ascoltato molti parenti delle vittime che lo hanno visionato e si sono resi conto di quanto la realtà sia stata travisata e di quanto il protagonista - prosegue Cavallotto - sia stato reso un personaggio affascinate e accattivante dando così un messaggio finale sbagliato ai giovani. Capisco le polemiche che Placido ha sollevato a fine pubblicitario, ma ritengo di continuare questa battaglia a sfondo culturale per insegnare ai giovani dei valori".

CAW

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