Sabato 29 Gennaio 2011

Calcio/ Juve, Andrea Agnelli: Non siamo fenomeni né imbecilli

Roma, 29 gen. (TMNews) - Il presidente Andrea Agnelli ha definito "minchiate" le voci, riportate dai media, che vorrebbero la dirigenza della Juventus pronta ad affidarsi a Marcello Lippi e Luciano Spalletti, per rimediare alla difficile situazione in cui si trova oggi la squadra allenata da Gigi Delneri. "I problemi che abbiamo e stiamo gestendo erano prevedibili e quindi non modificano l'impostazione che abbiamo dato", ha detto Agnelli. "La famiglia Agnelli è tornata ad occuparsi della Juve in prima persona perchè c'è un programma a lunga scadenza. Siamo coscienti che si viene giudicati settimanalmente. Ma non è possibile che tre settimane fa gli stessi giornalisti dicevano che eravamo dei fenomeni e che puntavamo allo scudetto e che ora le stesse persone dicano che siamo dei coglioni. Quindi ora non ci deprimiamo. Io stesso sono un tifoso e ogni volta che vado allo stadio vorrei vincere 3-0. Quindi quando la squadra resta fuori da Europa League e Coppa Italia, mi girano le balle. Poi però quando vado in ufficio devo ragionare con la testa del manager. Con coerenza ed equilibrio, analizzando quello che abbiamo per quelli che sono nostri obiettivi. Tenendo sempre ben presente la situazione che abbiamo ereditato ed il materiale messo a disposizione del direttore generale Beppe Marotta". Sul perché la Juve non è riuscita ad operare nel mercato di gennaio, poi, Agnelli è stato chiarissimo: "A giugno saranno concentrati i nostri sforzi", ha detto. "Non c'é nessuna possibilità di un aumento di capitale, si tratta di far girare bene i soldi che abbiamo. Nella scorsa stagione sportiva ci sono stati tanti record negativi e questo ha fatto sì che la gestione finanziaria e patrimoniale sia delicata. Noi, quest'anno, chiudiamo il bilancio con una perdita significativa. Questo non cambia i nostri programmi e le nostre ambizioni, all'altezza di una tradizione vincente. Sapevamo che questo sarebbe stato un anno difficile. Abbiamo un importante lavoro da completare. Se in questo periodo del prossimo anno saremo in questa situazione, avremo un problema". Un problema sarebbe anche restare fuori dalla prossima Champions League. "Anche se una eliminazione al primo turno porta nelle casse di un club italiano 20 milioni di euro, che non sono pesantissimi in un bilancio da 200 milioni", ha detto Agnelli. "L'aspetto fondamentale è che la Champions concede alla squadra e ai giocatori grande attrattività". E le nuove dichiarazioni di Massimo Moratti su Calciopoli, e sulle vittorie mancate dalla sua Inter per i noti motivi, Agnelli ha detto di essere ormai "annoiato". Piuttosto, il presidente della Juve si apetta ora "solo la risposta della Figc sull'esposto", relativo alla revoca dello scudetto 2006 assegnato all'Inter. "Hanno avuto tutto il tempo", ha detto Agnelli.

CAW

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