Giovedì 03 Febbraio 2011

Immigrati/ Italiani scettici, ma per 76% stranieri insostituibili

Roma, 3 feb. (TMNews) - Nel contesto internazionale gli italiani restano tra i più scettici nei confronti dell'immigrazione. Nel 2010 la maggioranza (56%) dei cittadini della Penisola ritiene infatti che gli immigrati regolari contribuiscano all'aumento della criminalità in una percentuale analoga a quella relativa agli italiani convinti che gli immigrati clandestini contribuiscano a incrementarla (il 57%). E' quanto rivela, tra l'altro, la terza edizione del rapporto 'Transatlantic Trends: Immigrazione' (TTI), presentato oggi a Roma, che analizza i sentimenti dell'opinione pubblica di vari paesi nei confronti di varie questioni legate all'immigrazione e all'integrazione, come l'effetto della crisi economica sui cittadini e la loro visione degli immigrati, l'impatto degli immigrati sul mercato del lavoro e il livello dei salari, nonchè le politiche adottate dai governi in materia di immigrazione. In Italia, tuttavia, se si considerano componenti specifiche della popolazione immigrata, in alcuni casi gli italiani si mostrano meno preoccupati rispetto ad altri Paesi. In particolare l'opinione secondo la quale gli immigrati musulmani rappresentano una minaccia è meno diffusa in Italia che altrove: il 37% degli intervistati afferma infatti che gli immigrati musulmani sono 'bene o molto bene integrati' nella società nazionale, rispetto al 25% dei tedeschi e al 21% degli spagnoli. Inoltre, a livello politico, è maturata ormai da tempo la consapevolezza dell'esistenza di una significativa richiesta di mano d'opera immigrata. Negli ultimi anni il governo ha quindi rilasciato centinaia di migliaia di visti per motivi di lavoro e l'opinione pubblica pare convinta che gli immigrati rappresentino una forza lavoro complementare per il Paese. Il dossier evidenzia inoltre che gli italiani sono i meno preoccupati della concorrenza degli immigrati nel mercato del lavoro: più di due terzi (69%) non ritiene che gli stranieri portino via posti di lavoro agli italiani e tre quarti della popolazione (76%) afferma che gli immigrati vengono impiegati per mansioni che non potrebbero essere svolte altrimenti.

Red/Sav

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