Martedì 01 Marzo 2011

Libia/ Nato si prepara a uso forza per cacciare Gheddafi-punto

Roma, 1 mar. (TMNews) - I Paesi della Nato si preparano a usare la forza per costringere il leader libico Muammar Gheddafi a lasciare il Paese, scongiurando così un disastro umanitario sulla costa meridionale europea. Stando a quanto scrive oggi il Times, l'Alleanza Atlantica starebbe mettendo a punto i piani per inviare una forza aerea in Libia e armare i ribelli. Ieri, il premier britannico ha fatto sapere di aver ordinato al Capo di Stato maggiore di "lavorare insieme ai nostri alleati su una no-fly zone militare", mentre gli Stati Uniti hanno annunciato un riposizionamento delle sue forze aeree e navali e l'invio nel Mediterraneo di circa 2.000 marine. Tuttavia, ieri il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha dichiarato che non è prevista alcuna azione militare in Libia che coinvolga delle unità navali statunitensi. In Francia, il premier François Fillon ha confermato che sono allo studio tutte le opzioni, compresa quella di interdire le operazioni di volo sul territorio libico, che richiederebbe il coinvolgimento della Nato dopo l'approvazione del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'Italia si è dichiarata favorevole a una no-fly zone. Tuttavia, il capo della diplomazia canadese Lawrence Canon ha fatto sapere che "non sembra esserci consenso" tra gli alleati occidentali sull'imposizione di una zona di interdizione di volo in Libia. Resistenze in ambito Onu e Nato potrebbero indurre Washington e Londra a fare affidamento su una "coalizione di volenterosi" per lanciare un intervento umanitario, scrive oggi il Guardian. Una fonte diplomatica del Palazzo di Vetro dell'Onu ha indicato come probabili in settimana nuovi incontri del Consiglio di sicurezza e ha sottolineato come la pressione si rafforzerà sulle Nazioni Unite in caso di un'escalation di violenze in Libia: "Non abbiamo ancora raggiunto il culmine per il coinvolgimento del consiglio", ha detto al Guardian.

Sim

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