Martedì 01 Marzo 2011

Onu/ Unesco: 28 milioni bambini senza istruzione causa guerre

Roma, 1 mar. (TMNews) - Ventotto milioni di bambini sono "privi di istruzione a causa dei conflitti armati" che li espongono ad "attacchi mirati contro le scuole", a "stupri" e a "aggressioni sessuali", dice l'Unesco in un rapport pubblicato oggi che si intitola: "La crisi nascosta: i conflitti armati e l'educazione". Sui 67 milioni di bambini in età scolare che non frequentano istituti scolastici, dice il rapporto, "il 42%, cioè 28 milioni, vivono nei paesi poveri in preda a conflitti" di varia natura. La stima, precisa l'Unesco, si riferisce al 2008. Uno dei problemi principali, dice il rapporto, è che "i soggetti che prendono parte a questi conflitti attaccano deliberatamente bambini e scuole" ha detto l'autore del rapporto Kevin Watkins. E la tendenza sembra preoccupantemente in aumento. Nel 2009, spiega, si sono registrati almeno 613 attacchi contro i 347 del 2008. Inoltre il rapporto evidenzia come le violenze sessuali restino "una tattica di guerra a cui si continua a far largamente ricorso". Questo, dice Watkins, crea una situazione particolarmente difficile per le bambine e le ragazze, costrette molto spesso a riunciare alla scuola e all'istruzione. En outre, les violences sexuelles et viols ayant été "largement utilisés comme tactiques de guerre", la peur des sévices sexuels, entre autres, "empêche les enfants d'aller à l'école, en particulier les jeunes filles", pointe encore le rapport. L'Unesco met en cause le système d'aide humanitaire, qui "passe à côté des enfants" de ces pays, notamment parce que "moins de 2% de l'assistance humanitaire" (soit 149 millions de dollars, soit environ 108 millions d'euros) est affectée à l'éducation, "ce qui ne permet de répondre qu'à un nombre infime des demandes d'aide" pour ce secteur, a expliqué M. Watkins. L'organisme propose notamment de créer une Commission internationale sur le viol et les violences sexuelles soutenue par la Cour pénale internationale et de "réparer le système d'aide humanitaire", notamment en développant des fonds communs. kp/ng/dfg/cgd AFP 010814 GMT MAR 11

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