Sabato 23 Luglio 2011

Tangenti/ Prosperini non risponde al gip

Milano, 23 lug. (TMNews) - Nemmeno mezz'ora. Tanto è durato l'appuntamento che Pier Gianni Prosperini aveva davanti al gip di Milano Andrea Ghinetti che nei giorni scorsi ha disposto per lui gli arresti domiciliari per corruzione. L'ex assessore regionale al Turismo oggi si è infatti avvalso della facolta di non rispondere. "In attesa di vedere gli atti", precisa uno dei legali, l'avvocato Ettore Traini, che ha annunciato come prossimo il ricorso al tribunale del riesame per la revoca della misura. Prosperini si è presentato a Palazzo di Giustizia, jeans e camicia a maniche corte, pronunciando solo una frase, in milanese, prima di entrare nella stanza del gip "Quant la legura la munta in pé tucc i can ghe curren adré" (quando la lepre monta in piedi tutti i cani le corrono dietro). "Quello che voglio dire" ha spiegato, è che "uno si alza in piedi e dice di aver dato i soldi a Prosperini, l'altro si alza in piedi e dice di aver dato soldi a Prosperini. Ma per fare che cosa? Vorrei ricordare che l'assessore non firma, non partecipa alle commissioni, ma tutto ciò lo fanno i dirigenti". "Tutti ce l'hanno con il dottore..con il povero dottore".

Xju/Rcc

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