Sabato 03 Settembre 2011

WikiLeaks/ Iraq, ispettore Onu: soldati Usa giustiziarono civili

Roma, 3 set. (TMNews) - Il governo iracheno ha annunciato l'apertura di un'indagine per appurare la veridicità di un documento pubblicato nelle ultime ore da WikiLeaks: in base al cablogramma, nel 2006 alcuni soldati Usa avrebbero giustiziato almeno undici civili iracheni - un uomo, cinque donne e cinque bambini sotto i 5 anni - coprendo poi il tutto con un finto attacco aereo durante la caccia agli insorti. Ne scrivono i principali quotidiani statunitensi, fra cui New York Times e Washington Post. All'epoca dei fatti, il Pentagono aveva assolto ogni soldato coinvolto nell'episodio dopo un'indagine interna durata tre mesi. Ma da un documento pubblicato da WikiLeaks e stilato da un ispettore Onu poche settimane dopo l'accaduto, emerge che i militari americani avrebbero portato a termine una vera e propria esecuzione. L'episodio risale alla mattina del 15 marzo 2006 nella cittadina di Ishaqi, un centinaio di chilometri a nord di Baghdad: le forze Usa si sarebbero avvicinate a un'abitazione e dopo avervi trovato dentro una famiglia avrebbero "legato i polsi a tutti i presenti per poi ucciderli". Secondo il rapporto del funzionario Onu, le vittime erano un iracheno di 28 anni, Faiz Harrat Al-Majma'ee e la sua famiglia allargata. Dalle autopsie eseguite in seguito all'ospedale di Tikrit emerse che "tutti i corpi avevano i segni di proiettili sparati alla testa e i polsi legati". Stando alla versione fornita in seguito dal Pentagono, le truppe si sarebbero limitate a rispondere con armi di piccolo calibro al fuoco proveniente dall'edificio chiamando in aiuto un elicottero che avrebbe poi distrutto il sito e ucciso i suoi occupanti. Ieri un portavoce del premier iracheno Nouri Al-Maliki ha annunciato: "Vogliamo essere certi che non si sia trattato di uno scontro armato. Se non lo è stato - ha aggiunto - chiederemo giustizia". (segue)

Spr

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