Domenica 11 Settembre 2011

Montagna, due tragedie in poche ore, su Dolomiti e in Valsugana

Roma, 11 set. (TMNews) - Tragica giornata quella odierna sulle vette delle nostre montagne. Due persone hanno perso la vita in due distinti incidenti: il corpo di un uomo è stato rinvenuto da tre escursionisti nei pressi della ferrata Roghel, mentre è stato trovato privo di vita il turista tedesco scomparso due giorni fa dopo essersi lanciato con un deltaplano dalla montagna Panarotta, in Valsugana. Nel primo caso sono stati tre escursionisti a dare l'allarme dopo aver avvistato il corpo dell'uomo sulla ferrata Roghel, nel bellunese. Per recuperare il corpo un elicottero del Suem di Piave di Cadore si è immediatamente alzato in volo ed ha guidato le operazioni della squadra di soccorso a terra. Una volta individuato, il corpo della vittima, un 55enne di Monrupio, è stato recuperato con un gancio legato ad una barella. Si suppone che l'uomo, munito di imbrago e attrezzatura da ferrata, sia caduto nell'ultimo tratto del percorso attrezzato. Tragica fine anche per il turista tedesco Ludwing Walter Rackl, 68enne disperso dalla sera di venerdì in Trentino, dopo un lancio in deltaplano dal monte Panarotta. Dopo aver preso il volo con alcuni compagni, con lui in vacanza nella zona del lago di Caldonazzo, del turista non se ne era saputo più nulla. Questa mattina la tragica scoperta: il corpo dell'uomo è stato rinvenuto nei boschi sopra Vignola, a quota 1.100 metri, dove i resti del deltaplano non erano visibili dall'alto. E' invece finita nel migliore dei modi la disavventura di un alpinista di Genova, infortunatosi ieri mentre scalava la via Solleder sul Civetta. Lo scalatore si trovava a 12 tiri dalla fine, quando un chiodo lo ha tratto in inganno facendolo spostare dal percorso corretto. Primo di cordata, quando un appiglio ha ceduto, è volato per circa 7 metri finendo su un terrazzino sottostante. Con il compagno di cordata, sebbene ferito, ha ultimato ugualmente la via e i due rocciatori nella notte sono arrivati in vetta al rifugio Torrani. Oggi due soccorritori della Stazione di Longarone che si trovavano lì per caso, assieme al gestore, lo hanno spostato di una settantina di metri in un punto dove l'elicottero di Pieve di Cadore, prima ostacolato dalla nebbia, ha potuto recuperarlo con un verricello, per trasportarlo all'ospedale di Belluno, con sospetti traumi alla schiena e a un ginocchio.

xrm

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