Lodo Mondadori/ M.Berlusconi: Barbarie legalizzata,papà non molla

Lodo Mondadori/ M.Berlusconi: Barbarie legalizzata,papà non molla Si illude chi pensa che senza di lui problemi risolti

Lodo Mondadori/ M.Berlusconi: Barbarie legalizzata,papà non molla
Roma, 5 ott. (TMNews) - "Con il taglio e l'omissione di alcune frasi questa pronuncia della Cassazione, che ha un ruolo fondamentale ai fini della condanna, è stata letteralmente stravolta, ed è stato in questo modo creato un precedente giuridico ad hoc". Marina Berlusconi, il presidente di Fininvest e figlia del premier, torna a parlare in un'intervista su 'Il Corriere della sera' dell'esposto presentato ieri sulla sentenza d'appello del Lodo Mondadori, che ha condannato la società al pagamento alla Cir di 564 milioni di euro. Dà la sua lettura dei fatti e difende il padre: "ormai contro mio padre siamo alla barbarie quotidiana legalizzata"."Altro che leggi ad personam - sottolinea - qui siamo alle sentenze ad personam, al diritto cucito su misura quando ci sono di mezzo mio padre o le nostre aziende, spuntano addirittura principi giurisprudenzali inediti e totalmente innovativi. Peccato - prosegue Marina Berlusconi - che siano principi inesistenti, nati dal 'taglio' di una frase addirittura sostituita da puntini di sospensione e dalla mancata citazione di altre"."Mio padre non deve assolutamente mollare e non mollerà. Per molte ragioni. Intanto - sottolinea - in un momento come questo la stabilità è un bene prezioso, e oggi non mi pare proprio ci siano alternative degne di questo nome all'attuale governo. Ma soprattutto non deve mollare e non mollerà per il rispetto e l'amore che ha verso la democrazia".Marina Berlusconi rincara la dose: "Pensare che lo scempio di ogni regola cui stiamo assistendo sia un problema che verrà risolto come per incanto se e quando Berlusconi deciderà di dedicarsi ad altro, è solo una pericolosa illusione".

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