Mercoledì 30 Novembre 2011

Giustizia/ Gambino:rimediare a fallimento riforma processo civile

Roma, 30 nov. (TMNews) - "Auspico che il nuovo esecutivo metta mano alla riforma dei riti civili, che invece di semplificarsi si sono enormemente complicati". Con queste parole Alberto Gambino, professore ordinario di diritto civile e direttore della scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università Europea di Roma, ha aperto oggi la tavola rotonda sulla semplificazione dei riti civili che ha visto il confronto tra mondo accademico, giudici ed avvocati. La tavola rotonda ha affrontato i contenuti del decreto legislativo n. 150/2011 che si proponeva l'obiettivo di ridurre e semplificare i processi civili. "Si tratta - secondo Gambino - di un provvedimento che così come scritto non potrà sortire l'effetto sperato, in quanto non risolve affatto problemi cruciali, quali l'esito delle procedure ancora in atto, la sopravvivenza di numerosi vecchi riti, l'eliminazione dell'unico rito funzionante - quello camerale - e la consacrazione del dogma dell'inappellabilità che spesso finisce per sacrificare le ragioni della giustizia". "Confido - ha concluso il giurista - che il nuovo esecutivo che nel settore della giustizia si è arricchito della competenza di apprezzati colleghi civilisti, quali Mazzamuto e Zoppini, sappia rimettere mano ad una riforma che deve avere come stella polare le esigenze di una celere giustizia a servizio dei cittadini e non la velleità di provvedimenti spot solo ad uso propagandistico". Alla tavola rotonda hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del tribunale di Roma, De Fiore, il presidente degli avvocati romani, Antonio Conte e i professori giusprocessualisti Nicola Picardi, Ferruccio Auletta, Giuseppe Ruffini e Bruno Sassani.

BOL

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