Martedì 10 Febbraio 2009

Marcegaglia: Gran Bretagna non vacilli su principi libero mercato

Roma, 10 feb. (Apcom) - Rifugiarsi nel protezionismo del mercato del lavoro sarebbe il peggiore che la Gran Bretagna potrebbe fare per combattere la crisi economica. In un commento inviato al Financial Times, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia prende come spunto le proteste dei lavoratori britannici della raffineria di Lindsey per chiedere a Londra riaffermare l'importanza di non cedere alle spinte protezioniste ma anzi di sostenere con forza i principi del libero mercato. ""Era forse inevitabile - sostiene Marcegaglia - che le tendenze protezionistiche e il rude nazionalismo riaffiorassero in occasione della crisi dell'economia più grave dagli anni '30. Ma è particolarmente preoccupante - osserva - che questo accada in Gran Bretagna, un Paese che è stato fino ad ora considerato il campione dell'apertura del mercato e della libera circolazione del lavoro e dei capitali". Secondo il leader di Confindustria, "la vista degli operai che protestavano fuori dalla raffineria di Lindsey è un segnale che che il consenso in Europa per i principi del mercato unico è più sottile del previsto". Per affrontare la crisi, aggiunge Marcegalia, Quanto accaduto a Lindsey (dove gli operai locali hanno protestato contro l'impiego di lavoratori italiani e portoghesi), è "precisamente un esempio di quello che occorre evitare. Cioè il rinchiudersi in sè stessi e dimenticare che le libertà del mercato è la chiave per vincere la recessione. Solo le aperture e la cooperazione - evidenzia - ci consentiranno di fare quei cambiamenti strutturali necessari per affrontare i nuovi cambiamenti globali". "Il ruolo che la Gran Bretagna ha sempre svolto come solido sostenitore del mercato unico - precisa Marcegaglia - le conferisce una speciale responsabilità nel respingere le tendenze protezioniste che stanno rialzando la testa all'interno dei suoi confini. Il G20 che si terrà ad aprile a Londra - conclude - è la possibilità per la Gran Bretagna per guidare le potenze industriali e fare chiarezza sul fatto che non si vuole ripetere uno dei più grandi errori dal tempo della Grande Depressione".

Pie

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