Sabato 14 Marzo 2009

Credito; Passera: Non chiedete a banche di fare cattivo credito

Cernobbio (Co), 14 mar. (Apcom) - Il sistema bancario italiano, e Intesa Sanpaolo in prima fila, si sta impegnando al massimo per garantire il flusso di credito in questa fase di crisi globale. Ma non si chieda alle banche di fare cattivo credito. E' questo il messaggio lanciato dall'amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, al Forum di Confcommercio a Cernobbio. "Mi sembra che il sistema si stia impegnando moltisimo. Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo oggi ha affidamenti accordati, cioè linee di credito al sistema Italia (imprese più famiglie), per oltre 500 miliardi di euro, una cifra non lontana a un terzo del prodotto interno lordo. Di questi sono utilizzati circa 380 miliardi, di cui oltre 300 per le imprese, anche le medio piccole. Crescono le erogazioni, anche negli ultimi mesi. Anche in questi primi mesi dell'anno, che sono difficilisimi le erogazioni stanno crescendo di molti miliardi e cos anche gli utilizzi, circa 130 miliardi a disposizione non ancora utilizzata". "Ma - come Passera ha detto di aver spiegato alla recente cena tra il premier Berlusconi e i banchieri - non si può e non si deve chiedere alle banche di fare cattivio credito. Questa è stata la regione prima della crisi che oggi tocca tutto il mondo. Gli imprenditori, e anche le famiglie, non sono tutti uguali. Ci sono imprenditori che ce la fanno altri che non ce la fanno, quelli che investono e quelli che no, quelli che globalizzano oppure no. Le banche devono fare al meglio il lavoro di selezione e dare risorse dove queste possono essere ben impiegate". Alla cena tra Berlusconi e i banchieri, Passera ha detto di aver sottolineato altri due elementi. "Al governo - ha spiegato - ho suggerito due cose: premiare moltissimo le aziende che investono, che patrimonializzano e tengono gli utili all'interno dell'azienda. Si può fare fiscalmente molto in maniera efficace. Poi c'è il tema del pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese: alcune decine di miliardi di euro, scaduti, che costituiscono quindi debito per le aziende, perchè così devono indebitarsi con le banche non ricevendo i pagamenti. Lo Stato può fare molto anche su questo piano".

Bos-Asa-Rbr

© riproduzione riservata

Tags