Mercoledì 18 Marzo 2009

Sicilia, esecutiva ordinanza sindaco Modica: abbattere randagi

Palermo, 18 mar. (Apcom) - E' stata emanata dal sindaco di Modica, Antonella Buscema,che sostiene di non aver ricevuto dagli organi competenti garanzie sull'ordine pubblico, una ordinanza per l'abbattimento dei cani randagi pericolosi. "Ho assunto un impegno preciso con il papà di Giuseppe. Quello di far emergere le responsabilità per la morte assurda di un bambino, di un nostro giovane concittadino. Faremo di tutto, per le nostre competenze, perché ciò avvenga". Ha esordito così il sindaco di Modica Antonello Buscema stamani nella conferenza stampa a Palazzo San Domenico promossa per spiegare ai giornalisti,presenti il vice sindaco Enzo Scarso e il presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo, un'ordinanza, firmata e inviata agli organi preposti ieri notte, nella quale si ordina "l'abbattimento, da parte di tutte le forze dell'ordine, dei cani abbandonati di cui risulti la pericolosità presenti nel territorio comunale ad iniziare dalla località balneare di Marina di Modica fino al confine con il territorio del Comune di Scicli e ciò di concerto con il competente ufficio veterinario". Il primo cittadino è giunto con gradualità ad assumere questa decisione estrema. Dopo le note inviate, ieri, all'ufficio veterinario provinciale dell'Ausl 7 di Ragusa, al Ministero della Salute, al Prefetto di Ragusa al Procuratore della Repubblica di Modica, per avere risposte concrete sui provvedimenti utili come la cattura dei cani abbandonati nel territorio di Modica, per garantire la sicurezza dei cittadini e l'ordine pubblico ha deciso di emanare l'ordinanza di abbattimento dei cani assumendosi per intero le sue responsabilità. Ieri sera, in una nota firmata dal presidente del consiglio comunale al termine di una conferenza dei capigruppo,i consiglieri comunali hanno dato pieno sostegno all'azione del sindaco e dell'amministrazione al fine di garantire l'ordine e la sicurezza pubblica nel territorio di Modica. Nel merito della questione il comune si costituirà parte civile, ritenendosi parte lesa per la morte del giovane Giuseppe Brafa e per le ricadute negative sull'immagine della Città e del territorio,nei confronti dei responsabili di quanto accaduto. Altra azione legale sarà concretizzata nei confronti della stampa e delle emittenti televisive nazionali che con scarso impegno professionale hanno determinato confusione geografica sui luoghi teatro delle tragedie determinando grave danno all'immagine della Città. Al sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, il sindaco ha replicato, dopo averlo fatto a Radio 24 stamani, sostenendo che il progetto di un parco canile nel 2006 il Comune di Modica lo aveva redatto sulla scorta delle indicazioni del Ministero della Salute e della legge. Solo che quel progetto di un milione e trecento mila euro ricevette un finanziamento di 50 mila euro non sufficiente neanche a realizzare la recinzione del canile. Il Comune aveva messo a disposizione dell'opera un terreno di sua proprietà. "La verità, commenta il sindaco Buscema, e che lo Stato trasferisce i servizi ma non le somme per gestirli. Anche quella della costruzione del canile è rimasta vittima delle contraddizioni di questo principio.

Red/Cas

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