Mercoledì 01 Luglio 2009

Pd; Franceschini: Sarà un partito laico e federale

Roma, 1 lug. (Apcom) - "Chi ritiene che lo schema della sinistra e del centro distinti e alleati (magari col trattino) funzioni di fatto nega le ragioni fondative del Pd. Certo la costruzione di un partito plurale, aperto, post-ideologico è difficile, perché occorre mettere in discussione vecchie appartenenze, modi di essere, certezze che si ritenevano definitive". Lo sostiene in un intervento sul Messaggero il segretario del Pd Dario Franceschini. Secondo il leader dei Democratici, "la missione per cui nasce il Pd" è quella di "unire i riformismi per dare una risposta alle domande nuove che hanno cambiato l'Italia e il mondo nel tempo della globalizzazione". Ecco come Franceschini immagina il Pd e le alleanze per governare: "Un partito, che nel quadro della democrazia bipolare dell'alternanza, rappresenti il soggetto politico riformatore capace di mettere in campo una proposta di governo competitiva, una nuova alleanza non solo per vincere ma che sia poi in grado di governare. Un conto è coltivare possibili alleanze con i partiti già esistenti sulla base di compatibilità programmatiche, un altro è pensare di 'appaltare' pezzi di rappresentanza della società italiana suddividendo tra diversi soggetti diverse missioni politiche. Questo significherebbe non soltanto negare la ragione stessa di un partito plurale come il Pd ma anche rendere più debole l'azione di governo". Poi c'è il tema della laicità: "Agli aggettivi che ho usato per qualificare la novità del Pd ne aggiungo un altro indispensabile al nostro percorso: laico. Non si tratta - dice il segretario - di evocare la laicità solo per 'regolare' in un partito o nella società il rapporto tra credenti e non credenti. Le confessioni religiose, in un paese libero come l'Italia, hanno piena libertà non solo di annunciare il loro credo, ma anche di intervenire su temi dibattuti dall'opinione pubblica. Ma la politica, dopo aver ascoltato tutte le voci, deve poter decidere in piena autonomia, senza dover rendere conto ad altri che non siano il corpo elettorale e la Costituzione. Questa è la laicità. E credo non si possa pensare ad un baluardo più solido, a difesa della laicità, di un grande partito come il Pd, capace, proprio perché radicato nel Paese, di resistere ad ogni indebita pressione o ingerenza". Per concludere, ecco la sintesi del Pd che immagina Franceschini: "Un partito federale e aperto, plurale e laico. Una forza innovativa capace di leggere e governare il cambiamento".

Tom

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