Lunedì 20 Luglio 2009

Roma,Questura:code uscita Springsteen colpa organizzatori evento

Roma, 20 lug. (Apcom) - Al termine del concerto di Bruce Springsteen, nella notte a Roma, "non ci sono state particolari criticità" nel deflusso degli spettatori dallo stadio Olimpico, a parte un "forte ma normale rallentamento" ai varchi di piazza De Bosis che è da addebitare al lavoro degli steward che lavorano per l'organizzazione dell'evento, che "non hanno aperto i cancelli in maniera rapida". È quanto precisa ad Apcom il dirigente del commissariato 'Prati' Filippo Santarelli, che ieri gestiva per la Polizia la sicurezza durate il concerto. L'evento, spiega Santarelli, è durato "dalle 22.30 all'1.30 circa e ha visto 40.000 spettatori: lo stadio Olimpico è stato utilizzato, come avviene per tutti i grandi eventi, con un'area di massima sicurezza dai tornelli agli spalti e un'area riservata dai varchi ai tornelli. Dentro lo stadio c'era un una cabina di regia con rappresentanti di Polizia, Municipale, Vigili del fuoco e dell'organizzazione dell'evento". "Pochi minuti prima della fine del concerto, intorno all'1.15, è stato dato l'ordine di aprire i tornelli e i varchi dell'area riservata: tutti sono stati aperti per assicurare il massimo e corretto deflusso. All'1.30 - continua Santarelli - è finito il concerto e gli spettatori sono usciti ordinatamente dallo stadio: hanno attraversato tranquillamente i tornelli, dirigendosi la maggior parte in via dei Gladiatori, altri verso via del Foro Italico e verso lo Stadio dei Marmi". "Intorno all'1.40 siamo stati avvertiti dalla Municipale che in piazza De Bosis c'era un forte rallentamento, che abbiamo constatato anche con le telecamere: erano in effetti aperti i 10 cancelli pedonali, ma non quelli più grandi. Subito - precisa il dirigente - abbiamo impartito l'ordine di aprire i cancelli al rappresentante dell'organizzazione dell'evento, che a sua volta ha chiamato gli steward: l'apertura non è avvenuta però in maniera rapida e siamo stati costretti a ribadire agli organizzatori l'ordine, anche con una certa fermezza. Un episodio antipatico, avvenuto già altre volte". "Le persone, in ogni caso, uscivano dai cancelli e il deflusso è proseguito senza problemi, con qualche scavalcamento o rallentamento. D'altra parte gli altri varchi allo Stadio dei Marmi e in Largo dei Gladiatori erano aperti e scorrevolissimi: il deflusso dallo stadio Olimpico - precisa Santarelli - richiede sempre un certo tempo e piazza De Bosis è uno dei varchi di maggiore affluenza". "Poco dopo le 2 l'area intorno allo stadio era vuota, con poche macchine in giro: non ci sono stati fatti penali o amministrativi, nè segnalazioni ai Vigili del fuoco o al servizio sanitario di malori", conclude.

Sav

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