Sabato 25 Luglio 2009

Pd/ Franceschini:Ok confronto interno, ma opposizione si fa uniti

Roma, 25 lug. (Apcom) - "Entriamo nel vivo del percorso congressuale: dobbiamo avere tutti la capacità di distinguere il confronto interno al partito dalla rappresentazione esterna" perché "i cittadini si aspettano da noi che continuiamo a contrastare il governo in vista di un autunno complicato in cui tutti i nodi della crisi economica verranno al pettine e molte imprese non apriranno". Lo ha detto il segretario del Pd, Dario Franceschini, intervenendo all'incontro organizzato dai giovani del partito che sostengono la sua mozione. Quindi "dobbiamo continuare ad alzare la voce contro lo scudo fiscale" e "fare opposizione in modo unito" perché "si può anche durante il congresso". E "il confronto interno deve essere "vero" perché non si possono ammirare le primarie negli Usa e poi quando succede da noi far scattare necessariamente la paura". Il congresso "è una prova di maturità del Pd" e dimostra che "abbiamo già mescolato le provenienze". Franceschini invita a "non dedicare il 99% delle nostre discussione agli errori fatti, che vanno certo riconosciuti, ma a parlare anche delle cose positive fatte in 20 mesi: fondere le provenienze, aprire i circoli, fare lo statuto. Non stava scritto da nessuna parte che in venti mesi avremmo dovuto costruire la più grande forza progressista d'Europa". Bene ha funzionato il mescolamento, meno bene l'apertura: "Dobbiamo tutelare come oro i militanti ma c'è un altro pezzo del nostro mondo che crede nel Pd e che noi chiamiamo di fronte alle grandi scelte". Quindi Franceschini suggerisce di "investire nella formazione politica". "Non bisogna tornare indietro - avverte Franceschini - dal grande partito dove le diversità sono rispettate, dove c'è la sinistra e la parte moderata, dove ci sono i laici e i cattolici" e "dobbiamo tenerci stretto coi denti il bipolarismo, i due partiti alternativi tra di loro", Pd e Pdl.

Luc

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