Aborto in calo in Italia: interruzioni gravidanza -4,1% nel 2008

Aborto in calo in Italia: interruzioni gravidanza -4,1% nel 2008 In controtendenza, diminuiscono anche tra le minorenni

Aborto in calo in Italia: interruzioni gravidanza -4,1% nel 2008
Roma, 29 lug. (Apcom) - In Italia continuano a calare il numero degli aborti, segnando una diminuzione del 4,1% nel 2008, secondo i dati preliminari, rispetto al 2007 e un decremento del 48,3 per cento rispetto al 1982, anno del picco. Lo evidenziano la relazione annuale al Parlamento sulla legge 194 del 1978 del ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali, che registra i dati definiti del 2007 e i dati provvisori del 2008; relazione presentata oggi alla stampa dal sottosegretario Eugenia Roccella nella sede di via Lungotevere Ripa a Roma.Tutti e tre gli indici, numero assoluto di Ivg, interruzioni volontarie di gravidanza, tasso di abortività, ovvero il numero di Ivg per mille donne in età feconda, fra i 15 e i 49 anni, e il rapporto di abortività, ovvero numero di Ivg per nati vivi, sono infatti in diminuzione e anche tra le minorenni, in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei si registra un calo del ricorso all'aborto. Si confermano invece in aumento nel corso degli anni gli aborti praticati da donne con cittadinanza estera, soprattutto provenienti dai paesi dell'Est.Nel 2008 sono stati infatti praticati 121.406 aborti - dato provvisorio - con un decremento del 4,1% rispetto al dato definitivo del 2007, con 126.562 casi, e un decremento del 48,3% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso, con 234.801 casi. Il tasso di abortività, considerato dagli esperti l'indicatore più accurato per una corretta valutazione della tendenza al ricorso all'Ivg, nel 2008 è risultato pari a 8.7 per mille, con un decremento del 4,6% rispetto al 2007, che registrò un 9.1 per mille, e un decremento del 49,4% rispetto al 1982, che segna 17.2 per mille. Un decremento che quindi si inserisce nella tendenza storica in Italia alla diminuzione del ricorso all'aborto.Dal 1983 infatti i tassi di abortività sono diminuiti, evidenzia la relazione, in tutti i gruppi di età, più marcatamente in quelli centrali. Per quanto riguarda le minorenni, il tasso di abortività nel 2007 è risultato pari a 4.8 per mille, mentre era 4.9 per mille nel 2006, con valori più elevati nell'Italia centrale e settentrionale, e come negli anni precedenti - sottolinea il ministero - si conferma il minore ricorso all'aborto tra le giovani italiane rispetto a quanto registrato negli altri Paesi dell'Europa Occidentale.Anche se, infatti, i dati non sempre sono comparabili, a titolo di esempio la relazione indica le seguenti cifre: per le donne con meno di 20 anni nel 2007 in Italia il tasso di abortività è pari a 7.5 per mille, nello stesso anno in Inghilterra e nel Galles è 25 per mille, nel 2006 in Francia è 16.4 per mille, nel 2004 negli Usa è 20.5 per mille e nel 1996 in Svezia era già a 17.7 per mille.Anche il rapporto di abortività è in calo: pari a 213.3 per mille con un decremento del 4.9% rispetto al 2007, con 224.3 per mille, e un decremento del 43.9% rispetto al 1982, quando si segnò quota 380.2 per mille.(segue)

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