Sabato 01 Agosto 2009

Berlusconi ottimista: rapporti perfetti con Napolitano

Roma, 1 ago. (Apcom) - Un chiarimento e dei correttivi: questo aveva chiesto il Quirinale sul decreto anticrisi e questo ha ottenuto. I correttivi sono nel decreto supplementare approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri, il chiarimento Silvio Berlusconi lo affida a una nota nella quale precisa che la norma sulla tassazione delle plusvalenze sull'oro della Banca d'Italia, "è chiara e non può prestarsi ad equivoco", dal momento che "non potrà avere applicazione senza il parere 'non ostativo', cioè favorevole, della Bce, e senza il consenso espresso della Banca d'Italia". C'è appena un accenno di tono polemico, nel passaggio successivo della nota, in cui il premier sottolinea che "è evidente perciò che, nella lettera e nello spirito, la norma è pienamente rispettosa dell'indipendenza istituzionale e finanziaria della Banca d'Italia e del tutto coerente con i principi del Trattato e del sistema delle Banche centrali". Se a Berlusconi appare "evidente" che la norma rispetta l'indipendenza della Banca centrale, coincidenza vuole che proprio oggi Giorgio Napolitano renda omaggio, a vent'anni dalla sua scomparsa, al governatore della Banca d'Italia (1974-1979) Paolo Baffi, proprio "per avere impersonato nel modo migliore quella tradizione di indipendenza e di rigore della Banca d'Italia che rimane patrimonio prezioso delle istituzioni repubblicane". Se c'è stata frizione istituzionale tra il Colle e il Governo, comunque, dovrebbe essere rientrata: al Quirinale attendono ora da palazzo Chigi la consegna del decreto correttivo, che arriverà in contemporanea, come voleva Napolitano, con il decreto anticrisi convertito in legge dal Senato. Berlusconi si mostra ottimista: i rapporti con il presidente della Repubblica "sono perfetti", commenta incontrando i giornalisti durante un giro di shopping per le vie di Roma. "Gli telefonerò - assicura - per augurargli buone vacanze". Lunedì o martedì potrebbe già essere apposta la firma del capo dello Stato sui due provvedimenti. Resterà inascoltato quindi, salvo imprevisti, l'appello dei senatori dell'Idv, uno dei quali stamattina ha esibito anche in aula la maglietta con l'appello 'Giorgio non firmare'.

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