Lunedì 31 Agosto 2009

Stermina a Reggio Emilia la famiglia, poi finisce in coma

Roma, 31 ago. (Apcom) - Ha ucciso la moglie e il figlio 20enne con un coltello per disossare il prosciutto e una mazzetta da muratore ha ridotto in fin di vita l'altro figlio di 4 anni e l'amica di famiglia ch eli ospitava poi imbottito di alcol e sonniferi, chiama i carabinieri e confessa, ma nel frattempo, forse stordito, cade e finisce in coma. La tragedia familiare si è consumata questa notte in via Cantu`, nella frazione Sabbione di Reggio Emilia. Secondo la ricostruzione dei carabinieri mentre moglie, figli e la padrona di casa che li ospitava dormivano, il 47enne, disoccupato, utilizzando una mazzetta da muratori e un coltello del tipo di quelli che si usano per disossare i prosciutti ha ucciso prima la moglie 45enne ed il figlio 20enne, poi ha colpito, riducendoli in fin di vita, l`altro figlio di 4 anni e la 79enne proprietaria di casa ed amica di famiglia, che li ospitava. Secondo una prima ricostruzione investigativa, ancora - sottolineano i militari - al vaglio dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Reggio Emilia l`uomo, 47enne, poco prima delle 4 di questa notte, avrebbe dapprima ucciso la moglie 45enne nel letto dove dormiva, poi ha colpito il figlio piccolo di 4 anni. A questo punto è sceso al piano sottostante, ha colto nel sonno l`altro figlio 19enne, uccidendolo, poi si è accanito sulla donna 79enne proprietaria di casa che li ospitava, che i carabinieri hanno trovato disamine a terra fuori dalla sua camera da letto. Una vera e propria mattanza, così come è apparsa agli occhi dei carabinieri intervenuti. Dopo la strage l`uomo si sarebbe poi imbottito di barbiturici ed alcol, forse un tentativo di suicidio. Ha poi dato l`allarme al 112 al cui operatore ha detto di aver sterminato la sua famiglia. All`arrivo dei carabinieri l`uomo e` stato trovato all`esterno della casa senza sensi, probabilmente stordito dalla miscela di alcol e medicinali che aveva ingerito, e` caduto battendo la testa contro la legnaia. Ora si trova in coma all'ospedale. Sono al vaglio dei Carabinieri del Nucleo Investigativo le motivazioni che hanno spinto l`uomo, disoccupato, ma secondo le prime ipotesi, dietro la strage ci sarebbe un disagio di natura psicologica.

Red/Gtu

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