Libri di testo, i nuovi docenti non possono cambiarli

Libri di testo, i nuovi docenti non possono cambiarli Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar

Libri di testo, i nuovi docenti non possono cambiarli
Roma, 17 set. (Apcom) - L'arrivo di un nuovo insegnante in classe non basta per far cadere il blocco delle adozioni dei libri di testo: solo in presenza di "specifiche e motivate esigenze", ha stabilito il Consiglio di Stato con l'ordinanza 4328/2009, potranno essere cambiati i testi scolastici prescelti alcuni mesi prima, nel mese maggio, dall'ex docente e avallati dal Consiglio di classe.L'ordinanza de Consiglio di Stato sovverte la sentenza emessa dai giudici del Tar Lazio (n. 7528/2009), secondo la quale l'arrivo di un nuovo insegnante della classe poteva essere un motivo sufficiente, qualora quest'ultimo non avesse gradito il testo indicato dal predecessore, per adottare un nuovo libro su cui studiare.La posizione presa dai giudici di secondo grado è stata bene accolta dal ministero dell'Istruzione, che proprio da quest'anno ha assunto la decisione di rinnovare i libri di testo per cinque anni alla primaria e addirittura per sei alla secondaria.Attraverso la circolare n. 80 del 15 settembre, viale Trastevere ha sottolineato "che il Consiglio di Stato ha esaminato la questione sollevata dalla recente sentenza del Tar del Lazio (13/24 luglio 2009, n. 7528), fornendo, con due successive ordinanze (n. 2540/2009 e n. 4328/2009), un importante chiarimento"."In primo luogo, il Consiglio di Stato - scrive il Miur - ha richiamato il contenuto della norma, secondo cui la deroga al vincolo temporale per le adozioni, introdotto dall'articolo 5 del decreto legge n. 137/2008, convertito dalla legge n. 169/2008, sia nella scuola primaria (cinque anni) sia nella scuola secondaria (sei anni), è consentita solo in presenza di `specifiche e motivate esigenze'"."In secondo luogo, ha chiarito che il solo mutamento dei componenti del corpo docente non costituisce, di per sé, esigenza specifica e motivata - conclude il dicastero dell'Istruzione - per il superamento del vincolo previsto dalla legge".Considerando che almeno 200mila insegnanti quest'anno cambieranno sede di servizio e che all'interno degli istituti non sempre viene rispettata la continuità didattica (molti docenti pur non cambiando sede scolastica si vedono assegnare classi diverse da quelle dell'anno precedente), la decisione definitiva presa dal Consiglio di Stato farà sicuramente piacere alle famiglie degli otto milioni di alunni che in questi giorni stanno tornando sui banchi.L'arrivo in classe dei nuovi docenti avviene infatti spesso ad anno scolastico iniziato: quando le famiglie hanno già acquistato tutti i testi prescelti dal consiglio di classe alla fine dell'anno precedente. Ma non solo: molti libri scolastici, come i sussidiari alla primaria o i testi di lettere o delle materie scientifiche alle superiori, hanno una valenza pluriennale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA