Afghanistan, l'Arcivescovo dei militari:Colpita missione di pace

Afghanistan, l'Arcivescovo dei militari:Colpita missione di pace Il terrorismo teme la solidarietà e disprezza la vita umana

Afghanistan, l'Arcivescovo dei militari:Colpita missione di pace
Roma, 17 set. (Apcom) - Cordoglio, solidarietà e preghiera. L`arcivescovo ordinario militare per l`Italia, mons. Vincenzo Pelvi, così accoglie la notizia della morte, oggi a Kabul, di 6 militari italiani, provocata da un attacco kamikaze talebano, affermando: "Il terrorismo ha paura della solidarietà perciò manifesta il disprezzo per la vita umana"."I nostri militari - afferma il presule al 'Sir', agenzia stampa della Cei - sono in Afghanistan per proteggere e incoraggiare chi vuole vivere in pace e migliorare le proprie drammatiche condizioni di vita. A nessuno può sfuggire la loro generosità che, oltre a garantire la sicurezza del territorio, sta aiutando a ricostruire le Istituzioni e le infrastrutture di quel Paese. Il terrorismo ha paura della solidarietà perciò manifesta il disprezzo per la vita umana. In questo periodo così delicato per le sorti della democrazia in Afghanistan sento il dovere di ringraziarli sia come uomo che come fratello nel Signore". I militari italiani, aggiunge l`arcivescovo, "si stanno distinguendo per il bisogno di aiutare gli altri, con le virtù proprie di ogni cristiano: l`amore ai poveri, lo spirito di sacrificio, il senso del dovere. La loro è una chiara lezione di pace evangelica nell`insanguinata storia dei nostri giorni. Il Vangelo della pace non si dimostra, si mostra pagando di persona".Pensieri che mons. Pelvi aveva già espresso in una sua lettera, `Mi stai a cuore`, inviata ai soldati italiani in Afghanistan a metà agosto. "La missione in Afghanistan, come in altri teatri operativi, è di pace, perché porta stabilità e sviluppo, difendendo la nostra sicurezza nazionale e l'intero Occidente dalla minaccia del terrorismo globale", scriveva. "Il terrorismo, purtroppo, ha paura dalla solidarietà, perciò manifesta il disprezzo per la vita umana. Ma le nostre Forze Armate, a cui le Istituzioni stanno garantendo ogni sicurezza di mezzi e strutture, con la conquista pacifica dei cuori e delle menti, continueranno, con l'energia e la determinazione di cui sono capaci, a salvaguardare quella convivenza umana per ogni popolo, cultura e religione". In queste ore, riferiscono dalla sede dell'ordinariato militare, l'Arcivescovo è impegnato a garantire che le famiglie dei militari possano avere al più presto supporto spirituale adeguato da parte dei cappellani militari più vicini.

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