Mercoledì 07 Ottobre 2009

Nobel/ In pole position per la Pace i dissidenti cinesi

Roma, 7 ott. (Apcom) - Come ogni anno, alla vigilia dell'assegnazione del Nobel per la Pace, si moltiplicano le voci, più o meno affidabili, sulle probabilità di vittoria dei diversi candidati. Quest'anno, 60esimo anniversario della Repubblica Popolare cinese e, soprattutto, 20esimo anniversario di Piazza Tienammen, le quotazioni dei "dissidenti" cinesi superano di gran lunga le altre. Il premio verrà assegnato venerdì prossimo. Per la superpotenza asiatica, ancora altamente sensibile sull'argomento della repressione del 1989, l'assegnazione del Nobel per la Pace al movimento di opposizione sarebbe un colpo durissimo nell'anno in cui il regime celebra il suo anniversario. Dei diversi attivisti, Hu Jia, condannato l'anno scorso a tre anni e mezzo di carcere, guida la classifica. Un altro papabile è Wei Jingsheng, che ha scontato 17 anni in prigione per la sua pretesa di riformare il sistema comunista cinese. Il comitato, notoriamente, ha pochi riguardi verso i poteri costituiti e già in passato, proprio nel 1989, schiaffeggiò Pechino con il Nobel per la pace al Dalai Lama, il leader religioso tibetano in esilio. Fra i candidati, a diverso titolo, vi sono alcuni attivisti per la difesa dei diritti umani in Colombia, Giordania, RUssia, Afghanistan, Vietnam. Vi è anche il presidente degli Stati uniti, Barack Obama, ma molti osservatori ritengono più probabile che la sua volontà di disarmo globale venga premiata il prossimo anno. Lo scorso anno ad essere incoronato principe della Pace fu l'ex presidente finlandese Martti Ahtisaari per il suo decennale lavoro come mediatore in diversi conflitti. Il fondatore del riconoscimento, Alfred Nobel scrisse nel 1895 che il premio deve essere attribuito "alla persona che ha fatto di più o ha fatto meglio per la fraternità fra le nazioni e per l'abolizione o la riduzione degli eserciti". A differenza degli altri premi, che vengono assegnati da istituzioni svedesi, il premio per la pace viene deciso da un comitato di cinque membri eletto dal parlamento norvegese.

Fcs

© riproduzione riservata