Sabato 31 Gennaio 2009

Auto; Cgia Mestre: a rischio 50.000 addetti nell`autoriparazione

Milano, 31 gen. (Apcom) - E' allarme per il settore dell'auto riparazione: a rischio 50 mila posti. A lanciare l'allarme la Cgia di Mestre. "Gli incentivi alla produzione automobilistica penalizzeranno il settore della manutenzione e della riparazione auto - spiega il segretario Giuseppe Bortolussi - E se da un lato si salvaguarderanno i posti di lavoro di tanti operai e impiegati delle case automobilistiche italiane, dall'altro corriamo il serio rischio di registrare nei prossimi 2 anni almeno 50.000 esuberi nel settore dell'autoriparazione". L'sos lanciato dagli artigiani mestrini trova un'ulteriore conferma dall'analisi dei dati sull'occupazione del settore. A fronte dei circa 275.000 occupati in Italia nella filiera autoveicolistica (camion, autobus, auto, motori, componentistica) "solo" 167.000 sono impiegati direttamente nel settore auto, mentre le aziende del settore dell'autoriparazione (meccanici auto, carrozzerie, elettrauto, etc), sono circa 60.200 con una platea di circa 180.000 addetti. "In passato - prosegue Bortolussi - ogni qual volta si sono adottati incentivi all'acquisto delle nuove auto il comparto dell' autoriparazione è andato in crisi. E non abbiamo dubbi: ciò avverrà anche nei prossimi mesi. Non siamo pregiudizialmente contro questi incentivi. Ma nemmeno possiamo accettare misure che avvantaggino solo alcuni lavoratori, tra l'altro una minoranza, e penalizzino altri, ossia la maggioranza, per giunta già oggi senza alcun paracadute sociale". La Cgia di Mestre si solleva poi un'altra obiezione. "In questi ultimi mesi ci siamo sentiti dire che gli aiuti al settore dell'auto sono indispensabili perché anche in Europa lo stanno facendo tutti - osserva Giuseppe Bortolussi - Questo è vero. Ma è altrettanto vero che il peso del settore dell'auto in Italia è molto più modesto di quello tedesco, francese o inglese". Di qui la richiesta al Governo di "un intervento soft che tenga conto delle nostre preoccupazioni per il settore dell'autoriparazione e in generale non pregiudichi i consumi già molto contenuti verso gli altri settori". A fronte delle circa 167.000 persone direttamente impiegate nella produzione auto la Germania ne conta 874.000, quasi il 40% di tutti gli occupati europei del settore. La Francia ed il Regno Unito hanno anch'essi più occupati dell'Italia, avendo rispettivamente 279 e 204 mila dipendenti occupati direttamente nel settore auto motive. Ma anche in termini di valore aggiunto scontiamo dei ritardi molto consistenti. Se in Italia il settore auto produce circa 7 miliardi di euro di valore aggiunto in Germania sono più di 60 miliardi di euro, in Francia sono quasi 20 miliardi, in Gran Bretagna sono 13 e in Spagna 9.

Mlo

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