Domenica 01 Febbraio 2009

Battisti; Frattini: Ue chieda sua estradizione

Roma, 1 feb. (Apcom) - Se anche si può definire "corretta" la tesi della Commissione Barroso sulla sua "non competenza" a intervenire nella richiesta italiana di estradizione dell'ex esponente dei Pac Cesare Battisti, il ministro degli Esteri Franco Frattini ritiene che su questa vicenda "a Bruxelles hanno perso un'occasione importante". In un'intervista al Giornale, il titolare della Farnesina spiega che "la questione è politica". "Nel respingere la nostra richiesta di estradizione, il Brasile ha sostenuto che la decisione è frutto dei rischi che Battisti avrebbe potuto correre in Italia", commenta Frattini. "Il che vorrebbe dire che si mette in dubbio la tenuta costituzionale e democratica di un paese dell'Ue. Può tacere Bruxelles davanti a questa tesi? E se domani toccasse al Belgio o alla Polonia, come ci si comporta? Si fa finta di niente?" chiede il ministro. Tanto più, ricorda il capo della diplomazia italiana, "che proprio la Ue sta lavorando per stabilire per tutti quale deve essere lo status di rifugiato e, dunque, sta decidendo quale siano i canoni per accettarne la richiesta d'asilo". Il governo italiano, assicura infine Frattini, non intende far finta di niente davanti a quello che ritiene "un grave errore commesso da una parte del governo brasiliano". "Così da un lato vogliamo rimanere responsabilmente amici" del Brasile "anche perché in questo 2009 abbiamo la responsabilità di guida del G8", conclude il ministro. "Dall'altro intendiamo avvalerci di ogni mezzo per ottenere l'estradizione di un criminale e di un assassino. Pronti tra l'altro a replicare a brutto muso a chiunque, dal Brasile, pretenda di darci lezioni su come superare gli anni di piombo".

Coa

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