Sabato 31 Gennaio 2009

Campania; Anno giudiziario: In Campania 5mila affiliati a clan

Napoli, 31 gen. (Apcom) - Due principali cartelli camorristici si contendono il predominio criminale nella città di Napoli, oltre a 106 clan e 5mila affiliati in tutta la Campania. Questo quanto emerge dalla relazione del presidente reggente della Corte di Appello partenopea, Luigi Martone, letta durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. La camorra, nel periodo che va dal 1 luglio 2007 al 30 giugno 2008, ha continuato a "esercitare la sua influenza su tutto il comune di Napoli e il suo hinterland, sulla media e bassa provincia di Caserta, la parte occidentale dell'avellinese e alcune aree limitrofe del beneventano". Rispetto alla situazione di Napoli, lo scenario criminale è "estremamente fluido - ha sottolineato Martone - per le continue mutazioni di schieramenti e aggregazioni, precedute da cruente faide interne o tra clan per acquisire o mantenere il controllo delle attività illecite". Attualmente, però, si registra la presenza di due principali cartelli, "uno riconducibile al vecchio schieramento già denominato Alleanza di Secondigliano e l'altro facente capo ai clan Misso, Sarno e Mazzarella". Esistono poi altri 106 gruppi con un esercito di fedelissimi che conta circa 5mila affiliati. Nel periodo preso in esame si segnala lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche dei consigli comunali di Casalnuovo, Arzano e Marigliano nella provincia di Napoli e di quelli di Casaluce, Lusciano, Marcianise, San Cipriano d'Aversa e Orta di Atella in provincia di Benevento. Nella relazione di Martone viene, infine, ricordata la cattura di numerosi esponenti della camorra tra i quali noti capiclan ed elementi epicali come il latitante Giuseppe Setola, ritenuto il killer dei Casalesi, catturato il 14 gennaio scorso.

Psc

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