Mercoledì 21 Gennaio 2009

Campania; Drive-in della droga da 50mila euro al giorno

Napoli, 21 gen. (Apcom) - Un vero e proprio `drive in' degli stupefacenti in cui i clienti, dai più giovani ai più anziani, potevano trovare ogni tipo di droga a tutte le ore del giorno e della notte. E' quanto smantellato dalla polizia a Torre Annunziata, nel Napoletano, dove questa mattina sono state eseguite 25 ordinanze di custodia cautelare (21 arresti e 4 notifiche in carcere) su ordine della locale Procura in collaborazione con il Tribunale dei Minori. Sono, infatti, due gli indagati minorenni che contribuivano a vendere cocaina, hashish e crack. Un giro di affari, che secondo gli inquirenti, si aggira intorno ai 50mila euro al giorno e si articola nel cosiddetto `Quadrilatero delle carceri', vecchia roccaforte del clan camorristico dei Gionta. Via Castello, via Bertone e Largo Pescatore: questo il nome delle strade in cui si consuma, quotidianamente, lo spaccio che serve circa mille clienti al giorno. Turni anche di dieci ore durante i quali gli spacciatori si alternano per vendere la polvere bianca. Sono spesso in sella a uno scooter posizionato al centro della carreggiata per permettere ai clienti di affiancarsi sia da destra che da sinistra, per vendere magari anche contemporaneamente. E non si muovono per alcun motivo neppure per mangiare o per bere. Il pusher di turno, infatti, viene `servito a domicilio' dai complici tra cui la titolare di una friggitoria che si trova all'angolo della strada. `Amici' che gli consegnano i giornali da leggere e gli portano persino l'ombrello se piove. La fiorente attività di spaccio che fa di Torre Annunziata uno dei supermarket di droga più grandi della Campania non si ferma mai. Unico momento di `stasi' è quando si avvicinano le forze dell'ordine per un controllo. Lo spacciatore, infatti, viene informato in tempo dalle vedette e scappa. E sono sempre gli stessi `pali' ad avvisare i clienti e a spiegare loro di tornare dopo qualche minuto, non appena si verifica il `cessato allarme'. Il tutto viene consumato sotto gli occhi di tutti, compresi i bambini. Una fotografia inquietante che è stata scattata dai magistrati della Procura oplontina che hanno eseguito gli arresti dopo una lunga indagine supportata anche da una telecamera posizionata all'interno di un'automobile parcheggiata in Largo Pescatore. Quelle immagini hanno mostrato come i minori parlino e giochino con i pusher, considerati dei veri e propri "eroi". "In molti casi lo spaccio veniva effettuato alla presenza di bambini, che spesso si fermavano anch'essi a chiacchierare e scherzare con gli spacciatori - spiega il procuratore aggiunto Raffaele Marino - venendo occasionalmente gratificati con il regalo di banconote provento dello spaccio". Piccoli che vedono nei pusher, "capaci di guadagnare somme enormi con il minimo sforzo" null'altro che degli "eroi o comunque persone importanti di cui vale la pena essere amici". Dalle indagini è emerso che, nella quasi totalità dei casi, il traffico di sostanze stupefacenti costituisce "l'unica fonte di reddito di interi nuclei familiari che si sostentano e prosperano nell'illegalità, in assenza di qualsivoglia tessuto culturale e sociale che ponga al centro la tutela dei diritti e della persona".

Psc

© riproduzione riservata