Mercoledì 28 Gennaio 2009

Confindustria; 250mila posti a rischio nel settore costruzioni

Roma, 28 gen. (Apcom) - Sono 250mila i posti di lavoro a rischio nei prossimi sei mesi nel settore delle costruzioni, compreso l'indotto. È la stima di Confindustria e delle associazioni collegate che raggruppano le imprese attive nel comparto delle opere infrastrutturali (Ance, Agi, Oice e Federprogetti). Una cifra - diffusa in una conferenza stampa per presentare un 'Piano straordinario di rilancio infrastrutturale' - che rappresenta quasi la metà dei 600mila posti di lavoro che, secondo le previsioni del centro studi degli industriali (Csc), potrebbero essere persi tra la fine del 2008 e la metà di quest'anno. Per attenuare la portata di questa possibile perdita di lavoro - affermano le organizzazioni del settore - è necessario un forte intervento pubblico. In particolare, il "pacchetto ideale" di risorse che dovrebbero essere investite subito per opere immediatamente cantierabili è di 7-8 miliardi (pari allo 0,5% del Pil), di cui circa il 65% sono piccole opere e il 35% grandi. Con un miliardo investito nelle infrastrutture, secondo i calcoli del sistema Confindustria, si producono 23mila nuovi occupati tra cantieri e indotto.

Glv

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